“Con Dio non funziona una fede wi-fi” (6a di Pasqua – Anno B)

6Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,1-8.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto».


CON DIO NON FUNZIONA UNA FEDE “WI-FI”
Nel mondo del web 2.0 siamo ormai abituati ad esser connessi ovunque con pc, tablet, smartphone, in ogni luogo, senza fili, legami, impedimenti, con la libertà di leggere, scrivere, osservare tutto ciò che vogliamo. Con chiavette, wi-fi, o uomini wi-fi come in America. Abbiamo ormai lasciato la comunicazione con il cavo lan, ormai solo per pochi uffici. Ma ancor più grave abbiamo perso la bellezza della comunicazione cercata, in un luogo particolare, adatto, idoneo . . . e ancor prima la comunicazione faccia a faccia. Ma non è un trattato sui principi della comunicazione che ora voglio fare, ma riflettere su ciò che Gesù ha detto, sul “ restare uniti a Lui come la vite ai tralci”. Il nostro rapporto con Lui è un rapporto di comunicazione, di intercambio di “dati”, che nel nostro caso sono forza, valori, sentimenti, passioni, Amore e Grazia capace di farci vivere le piccole e grandi fatiche della vita, i sogni, le speranze e le angosce.

Con Gesù siamo chiamati ad avere un rapporto profondo, che necessita Lui ci dice di continuità, di “accensione” continua. Lui usa l’immagine della vite ai tralci, bellissima. Nessun tralcio può vivere se non con quella linfa che viene dal tronco principale della vite. Il tralcio cresce, si attorciglia come vuole libero, sale sin dove vuole, spesso incontra altri tralci . . . si attorciglia ad essi, ma sempre alla sua base è legato alle vite . . . se si stacca muore. Cosa vuole dirci Gesù? Noi uomini siamo cosi, siamo liberi di muoverci, camminare, modificare, intrecciarci ad altri che incontriamo sulla strada . .. ma se ci stacchiamo da lui perdiamo la nostra linfa. Non so se vi è mai capitato di stare in un luogo e sentire che vi manca qualcosa, fare delle scelte e sentire che avevamo bisogno di qualcosa di più. . . di attingere a qualcosa di più? È quella linfa che si stacca da Lui che ci manca. Dio ha bisogno di legame con noi per trasmetterci interiormente il meglio. Un salmo dice “corro Signore lungo la via dell’amore perché tu Dio hai dilatato il mio cuore”. La vita con Dio è vissuta come una corsa ad amare, una gara al dilatare il cuore, renderlo capace di accogliere un mondo osservato con occhi puliti, afferrato con mani desiderose di fare il bene. Tutto ciò è possibile se la vita diventa una palestra in cui Lui, il Grande Allenatore, può esercitarci ogni giorno, parlarci. E come potrà farlo se non siamo legati davvero, se ci stacchiamo e siamo spesso legati da fragili convinzioni di fede. Torno sulla metafora della rete internet. La rete wi-fi è potente, ma hai bisogno di esser vicini, se ti stacchi no funziona più, spesso è debole, non continua, rischia di metter maggior tempo nella trasmissione di dati. Una connessione con cavo LAN permette certezza, sicurezza, continuità. Con Dio non funziona una fede wi-fi, collegata solo quando si vuole, quando desideriamo avvicinarci, occorre una fede “LAN”, collegata di continuo, attaccata, fissa. Lui ha bisogno di trasmetterci di “dati” giusti, la Sua Parola che dobbiamo cercare nel silenzio di ogni giorno. Solo cosi, come dice nel Vangelo, “le sue Parole diventeranno le nostre”, e ciò significa che le nostre parole, spesso abituate a ferire, diverranno carezze per gli altri, diverranno incoraggiamento anziché lame che spezzano le gambe, diverranno ali capaci di far volare gli altri nei loro sogni e non gabbie che bloccano. Ricerchiamo ogni giorno lo spazio per questa giusta comunicazione e la vita cambierà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...