“Noi uomini a testa alta, con il cuore carico di desideri” (Ascensione – Anno B)

ascensionegesu-300x225ASCENSIONE DEL SIGNORE – B.

Dal Vangelo secondo Marco (16,15-20).

Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crderà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti, e se berranno qualche veleno non recherà loro danno. Imporranno le mani ai malati e questi guariranno”. Il Signore Gesù dopo aver parlato con loro fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

NOI, UOMINI A TESTA ALTA, CON IL CUORE CARICO DI DESIDERI
È un momento cruciale della vita di Gesù, sta per sparire dalla vista dei suoi discepoli, sparire corporalmente. Doveva esserci tanta tristezza in loro, nonostante Egli stesso aveva promesso che ci sarebbe sempre stato, con lo Spirito Santo, in loro, nella Chiesa, in noi tutti che oggi continuiamo a credere nel Suo Nome. Eppure loro, i discepoli di 2000 anni fa, dovevano avere tanto timore dentro. Come continuare ora? Cosa fare senza Lui, la nostra forza? Non sono parole diverse da quanti di noi oggi dicono “E magari ci fosse Gesù in persona, andrei da Lui a parlare e risolverei ogni problema”. C’è il necessario bisogno di avere certezze, assicurazioni, di toccare con mano . . . un come il vecchio amico Tommaso. Ma Gesù torna a ricordare che Lui c’è, aspetta il nostro “entrare in comunicazione” con Lui attraverso la preghiera, ed aspetta da noi, anche discepoli di oggi, con una piccola o grande fede, che ci prendiamo le nostre responsabilità. Già, non c’è scampo, in questo mondo occorre vivere con responsabilità. Qualsiasi sia la tua tendenza ideologica, religiosa, politica, affettiva . . .su cui si può discutere per ore . . . ma alla base se non si custodisce nel cuore un voler vivere con Responsabilità e Coerenza tutto svanisce e perde significato, si rischia di camminare a testa bassa.

È il giorno della sua “Ascensione”, ci affida un compito promettendo di esserci sempre accanto, presente nella preghiera che effettuiamo. Il suo compito, il suo discorso di addio, si apre con un verbo ed è fatto di tanti altri verbi. Il primo è “andate”. La responsabilità dell’essere uomini e cristiani ci impone di non restar fermi, inermi. Dobbiamo esser uomini attivi, in cammino, in moto continuo nell’ansia e nella produttività dell’amore. L’altro verbo è “predicate” cioè parliamo di Dio, del Suo Nome, facciamo conoscere. Tutta la nostra esistenza deve esser un dire che Lui è la nostra scelta. Succede mai che qualcuno si accorge che siamo cristiani da come ci comportiamo? Qualcuno diceva che forse nel mondo non ci sono cristiani autentici perché noi cristiani abbiamo smesso di esser tali, ed a catena, man mano, questo fuoco di passione si è spento e non si è più trasmesso.

Ammettiamolo, quanto vorremmo vedere qualcuno che ci testimoni cose belle, ci dica cose buone, parole che danno forza? Lo vorremmo per noi, e noi dobbiamo esserloper altri. La fede degli altri è anche nostra responsabilità, di noi che diciamo di credere, poco o molto che sia. Se vuoi parlare di Dio , operare in nome di Dio, del Vangelo, devi vivere momenti di passione, silenzio con Lui, dove intrecci te stesso con Lui, la tua storia con Lui, avere dei ricordi, momenti, avvenimenti che ti fanno da forza. Non conta che siano piccoli o i grandi, ciò che conta è che la fede sia un amore voluto, cercato e costruito, i tempi e i modi sono nel segreto di ciascuno. Occorre ricordarsi alcune importanti realtà, ed una, forse la prima, che emerge da questo brano è il Suo Amore e la Sua grande fiducia per noi.. Un vero maestro sa che per far vivere un vero progetto deve fidarsi dei suoi discepoli, affidarli responsabilità. Questo è il momento, allora come oggi per ciascuno di noi, in cui Dio da una fiducia estrema ricordando che ha bisogno di me , di te, delle nostre povertà, fragilità, paure per far vibrare di amore e tenerezza le corde del cuore a coloro che incontriamo. Ci pensate? Gesù si fida di noi, di te, di me che con le mie continue fragilità lo tradisco sempre. Si, si fida e noi abbiamo scuse per continuare a portare avanti la sua missione. Ci sono altri verbi poi, bellissimi.
Dice “Parleranno lingue nuove”, si perché quando siamo pieni di Lui diventiamo “strani” per il mondo, li dove tutti parlano di odio, violenza, tutti sparlano, tutti cercano di fregare gli altri …noi cristiani parliamo di amore, di donazione. Ci vuole coraggio e unione con Lui, siamo dei rivoluzionari. Dice “Prenderanno in mano serpenti”, si perché noi cristiani non abbiamo nessuna paura del male e delle cose brutte. In noi c’è Dio, siamo ripieni della Sua potenza, del Suo Amore. Cosa possiamo temere? Con il Suo Amore siamo pronti ad affrontare tutto, ed impariamo a cercare il bene anche dove tutti vedono male, a valorizzare il bene anche nel cuore del più cattivo, perché figlio di Dio come noi. Continuiamo la nostra vita, guardiamo in alto, a testa alta, affrontando la nostra quotidianità. Con l’Ascensione ci siamo uniti ancora di più al cielo, un pezzo di infinito è dentro di noi, Dio è in noi, il desiderio del Bene Grande, dell’Infinito, della Bellezza Vera….ed un pezzo di noi, il Gesù uomo, è in cielo, per benedirci.

BUONA DOMENICA!!!!

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