“La mia sofferenza oggi diventa sacra” – VENERDI SANTO

Oggi in Lui la mia sofferenza diventa sacra, non perchè passa, ma perchè Egli la rende piena di Lui, del Suo Amore. Oggi, sfigurato come me, irriconoscibile dal soffrire, pronuncia su di noi il suo totale “Ti Amo”

Isaia 52, 13-15
Ecco, il mio servo prospererà, sarà innalzato, esaltato, reso sommamente eccelso. Come molti, vedendolo, sono rimasti sbigottiti (tanto era disfatto il suo sembiante al punto da non sembrare più un uomo, e il suo aspetto al punto da non sembrare più un figlio d’uomo), così molte saranno le nazioni di cui egli desterà l’ammirazione; i re chiuderanno la bocca davanti a lui, poiché vedranno quello che non era loro mai stato narrato,
apprenderanno quello che non avevano udito.
RIFLESSIONE
Oggi la nostra sofferenza diventa Sacra. E’ il giorno della morte di Gesù. Dio è Amore, ha inviato il suo Figlio per amarci totalmente, per insegnarci l’Amore, insegnarci a vivere secondo la volontà di Dio. E noi? Abbiamo ucciso l’Amore. Ma anche la Sua Morte diventa insegnamento. Gesù amore totale e gratuito viene tradito in maniera totale e gratuita, senza motivo. Quante nostre sofferenze sono rinchiuse in questa  Sua Morte. Le sofferenze di chi ci ha tradito, di chi ci ha ucciso dentro, le sofferenze dei lutti per la perdita delle persone amate, le sofferenze provocate all’umanità e all’ambiente dal nostro egoismo, le morti ingiuste, le ingiutizie sociali. Oggi Gesù, Amore totale, afferrà su di sè le nostre sofferenze e le rende sacre. Le consacra con la Sua presenza, con il Suo Amore, con la Sua Sofferenza. Cosa significa che diventano sacre, che passano? No, le nostre sofferenze non passeranno, ma Lui le rende sacre, ciò le riempie di Lui, perchè ripieni di Lui possiamo con Lui attendere quella pietra da rompere che da piccoli bagliori di speranza, che ci fa comprendere come investire in Amore la nostra sofferenza. Dice Isaia che il Suo Volto è sfigurato, che la sofferenza rende difficoltoso addirittura riconoscerlo come uomo, figuriamoci come Dio. Quante volte le nostre sofferenze ci rendono irriconoscibili, noi non ci riconosciamo più nelle sofferenze. Egli oggi abbraccia tutto, porta tutto con sè sulla Croce per dirti il suo totale “Ti amo”. Il nostro essere sfigurati nel suo essere sfigurato ci renderà di nuovo belli, perchè Lui, Dio, autore della Vita, Lui Amore, mi dona il Suo Volto, Lui rende sacra la mia sofferenza.

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