“L’AMORE E’ UN GRATTA CAPO INSPIEGABILE” (Trinità/C – Gv 16, 12-15)RIF

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Domenica della Trinità. Un bel gratta capo da spiegare. Puoi chiedere davvero a due innamorati perchè si amano? Le risposte saranno banali, perchè l’Amore vero non si spiega, si vive, è indecifrabile. La Trinità è un mistero di Amore, di relazione. Non è astratta da noi, ci siamo noi  uomini dentro, c’è Gesù che è uomo e Dio. Se decidiamo di entrare in piena relazione con questo mistero di Amore il nostro essere uomini, il nostro essere “essere relazionali” può cambiare, diventeremo Amore anche noi.

 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.  Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà”.

 

RIFLESSIONE

Forse pensando alla Festa di oggi della Santissima Trinità, ammettiamolo, ci è venuto in mente che  Chiesa è davvero complicata e sembra inventarsele tutte pur di creare gratta capi. E di gratta capi questo mistero della Trinità ne ha dato anche a studiosi, teologi, sembra che sia proprio qualcosa di inspiegabile. Ma allora se non si può spiegare perché viverlo? Il motivo lo si può scoprire facendo un gesto semplice. Immaginiamo qualcosa tipo “ grande fratello”, seguire con una telecamera una coppia di fidanzati in una sera dove la gioia e l’amore sono alle stelle. E sul più bello accendere il microfono e chiedere separatamente ad ognuno perché amano il proprio partner, spiegare i motivi dell’amore. Le risposte potrebbero esser silenzio, o magari le più comuni “ perché bello, bravo, dolce”. Risposte banali potremmo dire. Banali perché in realtà l’amore non si può spiegare, si può solo vivere, non si può raccontare, si può solo dire ad un altro di provarlo e convincerlo perché mentre glielo diciamo ci brillano gli occhi. Cosi di Dio, della Trinità, si può solo fare esperienza, è inspiegabile, la si può solo vivere. Viverla è molto più concreto e bello che spiegarla. La Trinità è Dio, è Amore, è passione. Come si fa a viverla? Sapete quando diciamo Trinità di chi parliamo? Parliamo di Dio Padre, di Gesù Figlio di Dio, dello Spirito Santo. Tre persone, tre personalità, tre modi di relazionarsi, tre modi di esprimersi di un’unica persona: Dio. Ecco perché il Dio Trinità, uno ma con tre persone con cui si manifesta. E’ un gratta capo l’avevo detto, ma è un dono. Un Dio che è relazione prima di tutto ed è qualcosa di splendido. Ognuno di noi è fatto di relazione, di incontri con gli altri, di scontri, di accettazioni di se e degli altri. Dove trovare la forza e la via per ciò? In Dio, nel Dio Trinità che vive personalmente tutto questo. Dio parlava e parlava agli uomini, ad un certo punto sceglie di mandare un uomo, perché il suo amore e il suo messaggio fossero concreti al massimo e ogni uomo ne fosse pieno.  Gesù, che agiva da Dio, ma attraverso il corpo umano, le parole belle e brutte di un uomo, viveva la fatica dell’esser uomo, del vivere le relazioni e gli scontri. Ha provato la fatica della relazione di tradimento, la gioia della relazioni di tutti che ti appoggiano. Insomma ci capisce, ha passati notti a piangere per i suoi dolori interni come noi, per i suoi dubbi sul quanto dare agli altri di se per non restare schiacciato dalla delusione  e dalla frustrazione. Come ha fatto tutto ciò? Dove la forza, la soluzione? Nella preghiera. Quelli notti insonni erano prima di tutto preghiera, relazione con Dio. Ecco, Dio è relazione di amore, è come lo era con Gesù vuole esserlo con noi. il Dio che ti ha creato, che ti ha donato la vita ha bisogno di relazione con te uomo o donna come l’aveva con Gesù per riempirti della stessa forza di amore, di vita, di speranza contro gli ostacoli della vita. E lo Spirito che ruolo aveva? Era li quando Gesù pregava era ripieno di amore, di forza, di passione, era Lui, lo Spirito. È la consegna di Dio a noi per poter vivere secondo il Suo Amore, con forza. Lo stesso che vuol donare a noi nella relazione con Lui, lo Spirito che può rendere bella ogni cosa che nel tuo cuore situazioni e persone ti hanno fatto creder brutta. È lo Spirito che ci ricorderà che siamo di Dio, ci ricorderà la verità, la Bellezza, la vera via da seguire. Nella Trinità c’è anche un uomo, Gesù, perché ognuno di noi possa ritrovarsi in Lui, perché ognuno di noi possa riprendere questo meraviglioso e inspiegabile rapporto di amore che riempie i cuori. Ci apre a fare meraviglie non solo per se stessi ma per gli altri. In Dio la relazione è tutto. Nella logica comune stai bene quando stai bene con te stesso, in Dio stai bene quando stando bene con te stesso diventi dono magnifico per gli altri. Dio ti sceglie perché tu sia Trinità, sia Amore, relazione!

Massimiliano Arena

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