“Ti taggo e ti lovvo come non mai” -Lc 9, 11-17 (Corpus Domini/C)

aaa

CORPUS DOMINI – Su facebook “tagghiamo”, mettiamo “mi piace”, cuori per condividere frammenti belli. Gesù in questa scena ci ha taggati tutti, ha voluto che restasse in condivisione in tutti noi. Ha avuto preoccupazione dei nostri bisogni, ci ha amato. Ha chiesto a ciascuno di noi di mettere a disposizione il poco che abbiamo (cinque pani e due pesci) perchè Lui possa riempire i nostri bisogni e ci chiedi di consegnarci agli altri per riempire i bisogni degli altri. Diventa una condivisione continua, non su facebook, ma nella fatica realtà. Egli dal poco riempie donandosi perchè noi possiamo riempire gli altri donandoci con amore con tutti i nostri limiti e fatiche. E’ la moltiplicazione dei pani, la moltiplicazione dell’Amore.

Dal Vangelo secondo Luca( Lc 9,11-17)

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure.  Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: “Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta”.  Gesù disse loro: “Dategli voi stessi da mangiare”. Ma essi risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente”. C’erano infatti circa cinquemila uomini.  Egli disse ai discepoli: “Fateli sedere per gruppi di cinquanta”. Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti.  Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.  Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.

RIFLESSIONE

“ TI LOVVO”,  su migliaia di bacheche di facebook troviamo questa espressione, specialmente in foto, link,  tra amici e amiche, tra innamorati. Letteralmente è un modo simpatico,  forse non troppo impegnativo di dire “ Ti amo”, in un misto tra “ ti amo” e “ ti taggo”, tra un “mi piace” e un “condividi”. Sarò un po’ blasfemo ma mi piace immaginarla cosi la scena del vangelo di oggi come una foto, un video da condividere, in cui tutti i nostri nomi sono taggati. A scrivere è Gesù che dice “ Ti lovvo”, proprio a te, anche se  vorresti cliccare “ non mi piace” se ci fosse, a te che non te ne frega nulla di Dio, del Vangelo o di questo discorso. Gesù ti lovva, è li, anzi ti ama, per usare un termine più antico ma più impegnativo e prezioso…proprio perché tu che leggi e sei taggato sei prezioso. Ci siamo tutti taggati in quella folla, tutti ci ritroviamo a sera, alla sera di ogni nostro giorno, alla sera di eventi e situazioni della nostra vita, stanchi, delusi, più vuoti di prima, certe volte pieni di felicità per le riuscite, ma sempre con un piccolo senso di vuoto. Eternamente affamati di qualcosa. È questo Gesù lo sa, lo sapeva già in questo scenario, in questo episodio del Vangelo. E cosa fa? Semplicemente da qualcosa da mangiare. Li guarda tutti, ci guarda tutti, percepisce i nostri bisogni più umani. Quel pane è si simbolo di necessità umana, ma ricorda anche un altro gesto che chiede ai discepoli: “ dare se stessi da mangiare”. È un atto profondo di amore. E’ un immagine per spiegare il donarsi totalmente all’altro. Questa domenica in tanti città, in serata, passerà la processione del Corpus Domini, del Corpo del Signore. Cosa mai vuol significare? Forse qualcosa di più semplice di quello che possiamo pensare. Quella foto, quell’immagine di 2000 anni fa ora diventa attuale, un video che si muove, Gesù cammina tra le nostre strade. Siamo taggati e lovvati in questa scena, passa per ciascuno di noi, per ascoltare noi stessi, guardarci negli occhi e consegnarsi a noi, hai nostri bisogni. La sua risposta qual è? Quella che forse nessun altro ci da in maniera sincera. La sua risposta ai nostri bisogni è l’Amore…uno stare accanto, cuore a cuore, respiro a respiro, saziarci di amore. Pensiamoci, in fondo in tutti i problemi, ma anche negli avvenimenti positivi, oltre le cose materiali, ciò che vorremmo di più è qualcuno che ci ami davvero, da valorizzarci come non mai. È un esperienza che forse non conosciamo, perché forse nessuno ci ha mai saziati davvero all’estremo di amore, nessuno ci ha amati cosi tanto da farci scoprire tutte le bellezze che abbiamo, nessuno ci ha mai amati cosi tanto da annullarsi accanto a noi e far valorizzare noi stessi. Solo Lui, forse è un esperienza nuova da fare. Ci vuole amare cosi per aver poi nulla in cambio, solo una cosa: la capacità di trasformarci perché poi noi amiamo gli altri alla stessa maniera. Ma la prima preoccupazione  è ascoltare i nostri bisogni più profondi e amarli come nessuno mai. Oggi è un occasione per non lasciar passare, oggi ti tagga e ti lovva, ti ama, ti offre uno spazio nuovo, ti viene a cercare in una calda domenica. Non lasciamoci trovare impreparati. L’Amore ci cerca, cerchiamo di amarci…cercandolo! E anche noi porteremo via “dodici ceste piene” come dice il testo. L’Amore quando è vissuto bene avanza e si da agli altri. Sono dodici, il simbolo dei dodici apostoli che poi carichi di questo Amore partiranno per tutto il mondo. BUONA DOMENICA!!!

aaa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...