“IL BACIO DI UNA PROSTITUTA DIVENTA SEGNO DI FEDE E DI AMORE PIENO”- Lc7, 36-8,3 (11ma Tempo Ordinario/C)

a

Un corpo di donna da vivere con amore, usato e non amato. Nessun peccato non ha origine, nessuno nasce cattivo, tutto ha un motivo, spesso è il non essere amati. Lei lava i piedi di Gesù. Con le lacrime, simbolo del suo dolore di solitudine; con i capelli, simbolo della sua bellezza e vanità; con olio preziosi, forse comprato con i guadagni del suo corpo e donato a Gesù. Chi più pecca è più ferito e chi è più ferito più necessita di amore. Oggi riflettiamo su quanta tenerezza e amore abbiamo bisogno da Dio e su quanta ne dobbiamo donare sulle fragilità altrui anzichè giudicare e condannare. Il peccato si cura con l’amore e l’amore genera altro amore.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,36-8,3)

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.  A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”.  Gesù allora gli disse: “Simone, ho una cosa da dirti”. Ed egli: “Maestro, di’ pure”. “Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?”. Simone rispose: “Suppongo quello a cui ha condonato di più”. Gli disse Gesù: “Hai giudicato bene”.  E volgendosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con la lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.  Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco”. Poi disse a lei: “Ti sono perdonati i tuoi peccati”. Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: “Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?”. Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”. In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

VIDEO – RIFLESSIONE

RIFLESSIONE SCRITTA

Che bella scena! E’ un momento cruciale del Vangelo, è una specie di conti, Gesù dice la sua sui gesti di amore a Lui fatti, a Lui come quelli che facciamo a ciascuna della persone che abbiamo accanto. Ne definisce i modi, la sincerità. La protagonista sembra molto a quella famosa “ bocca di rosa” cantata da De Andrè, la tipa che tutti scambiano per prostituta, ma che in realtà ha in se il grande desiderio di amare ed esser amata, che però la fragilità ha fatto esprimere erroneamente, prendendosi addosso i giudizi di tutti. Maledetti giudizi, siamo davvero cosi facili a donarli, e in maniera gratuita. Non ci pensiamo davvero su due volte. Invece Gesù oggi ci insegna un altro atteggiamento, quello dell’attenzione nutrita dall’amore, quell’amore che fa accogliere. Proprio lei, la svergognata,  si avvicina a lui, che scandalo. E gli lava pure i piedi, gli versa del profumo, se lo bacia, qualche mal pensante ci avrebbe anche ricamato sopra tutti questi gesti. Eppure Gesù non si scompone. Ricambia, anche lui la guarda, la guarda di un amore profondo, non guarda il suo corpo, non guarda il suo passato, guarda il presente, andando oltre e proiettandola in un futuro, anzi sembra quasi che voglia donare un futuro a questa donna. Di colpo sembra averla trasformata nell’esempio, in modello di credente. Dovrebbe un po’ scuoterci sia come uomini sia come cristiani. Non conta l’apparenza, le mille cose che si fanno o si sanno fare. Conta il cuore, il desiderio di fare un passo in più nell’amore, nella’ammettersi piccoli, e con il poco che si ha, vivere l’amore vero con gli altri. Come sempre è un atto di Gesù che deve esser visto da due lati: dalla bellezza alla responsabilità, dalla bellezza di ciò che ci viene donato, alla responsabilità di ciò che, su sua imitazione, dobbiamo donare. Oggi, in questo preciso istante, per me e per te questa parola risuona come “ bella notizia”, oggi Dio ci cerca e non gli interessa il nostro passato, oggi capisce che quei gesti di amore che abbiamo fatto, quei pochi in mezzo a tanta incredulità, a tanti dubbi nei suoi confronti, sono un tesoro. Li accetta, ci guarda con tenerezza, quasi che volesse lui stesso giustificarci. Lui vuole cancellare, proprio a chi ha di più peccato, quel senso di peso dal cuore. Ti ama e non può sopportare che il tuo cuore sia appesantito da qualcosa. E ci spinge ad avere la responsabilità dell’amore da versare sugli errori, sulle debolezze altrui. C’è un solo caso in cui il cristianesimo permette di indicare l’errore e il limite altrui. È permesso solo quando abbiamo poi il coraggio di prendere per mano la persona, donargli il nostro tempo, “ perdere” qualcosa di noi con lei per aiutarla a migliorare. Proprio come fa Lui con questa donna, perde la faccia di fronte alla gente per bene che lo aveva invitato a cena. Spesso per amare, per amare i fragili, quelli più giudicati, dobbiamo prenderci anche noi le critiche, ma è li che c’è Dio. In ogni gesto umano di amore donato con il cuore, fatto veramente per passione, c’è la presenza di Dio. Spesso un abbraccio vale più di mille prediche e mille ritiri spirituali da fare. Pensiamo ai nostri momenti di fragilità. Cosa ci piacerebbe ricevere? Sguardi di giudizio? Indifferenza? Oppure qualcuno che ci accolga, che ci faccia sentire pieni di amore? Qualcuno che sia espressione di Dio. Se ci piace ciò allora apriamo gli occhi e pensiamo che anche altri ne hanno bisogno. Gesù oggi, e ogni giorno lo ripete per ciascuno di noi, esprime tutta la forza dell’amore. È capace di coprire tutto, cambiare persone. L’amore però quello vero, quello di cui gli uomini sono capaci solo se fanno esperienza di lui, anche minima. Guardiamo a ciò che noi desideriamo per noi, guardiamo a ciò che Dio fa con noi, e riversiamolo come dono sugli altri. Questa è la speranza nuova del cristianesimo, il regno nuovo da costruire tra noi.! BUONA DOMENICA!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...