“C’E’ ODORE DI CRISTIANA RIVOLUZIONE IN GIRO” – Lc 10, 1- 12.17-20 (14ma Tempo Ordinario/C)RIFLESSIONE

suyniem-CN14-TNOggi, dinanzi a questo messaggio non c’è spazio per accuse, lamentele di una struttura di Chiesa che non va, oggi, qui, dinanzi a questa Parola, c’è solo da fare luce e verità su alcuni punti: Io che contributo dono? Il cristiano è libero, non ha compromessi e per questo non aspetta altri per fare, prende l’iniziativa, suscita i problemi, provoca, prende posizione.  Si muove “ a due a due”, cioè insieme, nessuna azione cristiana è solitaria, ingrediente fondamentale è l’amore, la comunione, lo stile della condivisione, è il tesserino distintivo del cristiano.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 01,1-12 .17-20 )

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: È vicino a voi il regno di Dio. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che in quel giorno Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città”. I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli”.

RIFLESSIONE VIDEO

RIFLESSIONE SCRITTA

Questo discorso di oggi è un po’ pericoloso, si parla di missione della Chiesa, contestata e messa in crisi più che mai. Personalmente vorrei provare a guardarla da un’altra angolazione. Forse Gesù, parlando non aveva in mente tutta la struttura della Chiesa, con i Papi, Vescovi etc, famiglia e comunità preziosa e fondamentale per la continuità del messaggio di Cristo. Forse aveva in mente tutti noi,  voleva parlare a tutti: nel suo sguardo, nel suo cuore, tutti siamo chiesa. Oggi, dinanzi a questo messaggio non c’è spazio per accuse, lamentele di una struttura di Chiesa che non va, oggi, qui, dinanzi a questa Parola, c’è solo da fare luce e verità su alcuni punti: Io che contributo dono? Che impegno di amore e passione ho in quella Chiesa che è prima di tutto la mia vita, le mie relazioni, la mia famiglia, la mia città …e poi la comunità che frequento? Gesù è più sintetico di mille conferenze, prediche e incontri. In poche battute, ma con l’esempio di un intera vita, delinea chi è il suo discepolo, chi è questo “ rivoluzionario di amore” lanciato nel mondo e nelle società da 2000 anni. Innanzitutto chiede preghiera perché ce ne siano altri, e preghiera implica unità a Lui, spazio, tempo da dedicare a Lui in silenzio. Un momento, forse non ci ritroviamo più vero? È uno dei punti forse più faticosi da far entrare. Forse in tanti condividiamo alcuni punti, valori del cristianesimo. La lotta del bene e della pace, la fatica del costruire una società giusta, la voglia di aggregarsi per fare cose per gli altri, ultimamente la voglia di combattere la mafia, organizzazioni e manifestazione a favore della legalità. Le nostre società sono piene, c’è odore di cristianesimo in giro, dei valori nati con il cristianesimo, che rischiano di perdere la loro originale forza, divenire solo azione umana. Sentiamo il bisogno di vivere determinate situazioni, ma un bisogno che subito prende l’orgoglio di fare da solo, senza confronto. I rischi possono esser alti. C’è odore di cristianesimo ovunque, siamo attratti dal desiderio di una vita essenziale e che sia dono per noi e per altri. E’ proprio questo il sogno di Dio, svelare a ciascuno di noi il tesoro nascosto che siamo, la nostra vera realtà e dignità da lui donata. Sono queste le caratteristiche del vero cristiano, del vero discepolo, di Colui che vuole fare sul serio nella strada di Dio, e forse tanti già le abbiamo senza saperlo. Essenzialità: cioè quella voglia di rovesciare i valori, mai accontentarsi solo di ciò che dicono tutti, delle mode, ma rivoluzionare, tornare all’essenziale. Il cristiano è libero, non ha compromessi e per questo non aspetta altri per fare, prende l’iniziativa, suscita i problemi, provoca, prende posizione.  Si muove “ a due a due”, cioè insieme, nessuna azione cristiana è solitaria, ingrediente fondamentale è l’amore, la comunione, lo stile della condivisione, è il tesserino distintivo del cristiano. Cosi è un uomo che può portare la pace nelle case, nelle strade, nei luoghi più semplici e quotidiani, porta pace perché c’è l’ha dentro, la vive, è un fuoco che non può tenere nel cuore, è agitato per la pace. Il cristiano è uomo sempre in cammino, a piedi nudi, perché vuole sporcarsi delle strade che fa, dei cuori e delle storie che incontra, si compromette perché gli stanno a cuore. Il primo viaggio lo si fa nel proprio cuore, alla ricerca dell’essenziale di se stessi. Sa guarire gli altri perché ha guarito se stesso, le sue ferite, il suo passato, il suo presente, i suoi odi, ha purificato le sue forze convergendole verso il dono e verso l’amore. Il cristiano è un ferito che ora sa guarire, quindi nessuno è debole o escluso, più ferite si hanno da presentare a Dio, più si può avere la forza e l’esperienza di guarire altri. Tutto questo però lo si vive se alla base c’è la relazione di amore e silenzio di ricerca e preghiera con Lui. Altrimenti e “ filantropia”, amore alle cose, alle persone, che può finire alle delusioni, che rischia di svuotarsi, di perdere la sua consistenza nel tempo, la relazione con Lui ci permette un generatore sempre continuo di amore e rivoluzione! Anche nel tuo cuore c’è odore di cristianesimo! BUONA DOMENICA!!!

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