#2Settembre – “SPUMEGGIAMO IL VINO DELLA NOVITA’ NELLA NOSTRA VITA”- Lc 5, 33-39 (venerdì 22ma T.O)

indexDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,33-39.

In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno». Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».

RIFLESSIONE

L’antica religione ebraica era fondata su norme e precetti, cose da osservare, per alcuni versi nelle tradizione poco attenta all’interiorità delle cose, tanto meno delle persone, ma molto ai gesti. Seppur la spiritualità ebraica ha profondità meravigliose, ma per quanto concerne le tradizioni si era rigidi ed osservanti. Ci si preoccupa di capire come mai i discepoli di Gesù sono cosi scandalosi e non rispettano il digiuno. Sacro Santo digiuno che serviva a sentirsi più uniti a Dio, ma poco ai fratelli forse. I discepoli di Gesù hanno la novità, hanno Gesù con loro, sono pazzi di Amore per questo sposo. Non si può digiunare, è festa, c’è e deve esserci aria di fraternità, novità. Quando davvero incontri Gesù non ci sono più regole che tengono, tradizioni vuote. Tutto, anche tradizioni, usi, costumi, deve essere vissuto per manifestare la gioia dell’incontro con Lui che deve sfociare necessariamente, altrimenti è falsa, nella gioia della fraternità. Il vino simbolo della festa e della gioia deve spumeggiare, deve essere versato sempre nuovo. Dopo l’incontro con Gesù non si può essere mai vecchi come prima. Esempi pratici di Gesù con il vino e con le stoffe. Chiediamoci se ogni giorni sentiamo di mettere in atto gioia nuovo, amore nuovo, di mettere in circolo noi stessi rinnovati ogni giorni…oppure siamo appanatanati e vecchi nel nostro solito modo di fare, nelle solite cose e convinzioni. Il discepolo di Gesù è un uomo dinamico, esplosivo di novità, amore e fraternità.

 di Massimiliano Arena

 

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