#5giugno “SI FIDERANNO ALMENO DI LUI?” (Lunedì 9a Settimana Tempo Ordinario) 

Di Massimiliano Arena


 Dal Vangelo secondo Marco 12,1-12


In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

RIFLESSIONE 

Il testo del Vangelo dice “avranno rispetto di mio figlio?”. Ma da cosa nasce il rispetto? Credo nasca dalla fiducia. Questo figlio é Gesù, figlio di un Padre disperato. Questo Padre disperato é Dio che ha creato il mondo è c’è lo ha consegnato con armonia, ordine, amore. Noi invece vogliamo rubarlo e fare di tutto, del mondo e delle relazioni, della nostra stessa vita, solo utilizzo, spesso usa e getta, cioè senza capacità di progettare, donare, costruire bellezze. Questo Padre stanco, ma che si ostina ancora ad amarci  a mandarci il Suo Figlio, ciò che gli è più prezioso. Spera che con il Suo Figlio possiamo recuperare il senso del mondo, il senso che Dio ha dato al tutto, che è il senso di noi stessi. Ma noi preferiamo quasi sempre il non senso per poca voglia o capacità di riflettere. 

Fermiamoci e riflettiamo 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...