#8giugno “VIA L’UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI DELLA FEDE” (Giovedì 9a del Tempo Ordinario) 

Di Massimiliano Arena

 VANGELO

Mc 12,28b-34

Non c’è altro comandamento più grande di questi.

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

RIFLESSIONE 

Ebbene si, nella fede spesso, anzi troppo spesso, viviamo come un grandissimo ufficio di complicazioni degli affari semplici. Gesù in questo episodio, come tanti in cui vogliono trarlo in inganno scribi e farisei, ne esce libero con grande Sapienza e semplicità. Tutta la fede si sintetizza nell’amore a Dio e al prossimo….con delle particolarità. Amore a Dio con “tutto il cuore, tutta la mente e tutte le forze”. Ci sarebbe moltissimo da interrogarsi. Spesso si vive e si comunica una fede fatta di regole, cose da fare e non fare… Che non diventa più ne incontro do Amore, ne relazione, ne passione… E quindi priva di cuore, mente, forse… Ma caricare solo di riti, idee, ansie. Amare Dio con tutto il cuore, mente, forse è questione di cuore e passione, di ragione e amore, do far si che per Dio sia la mente a cercare ed il cuore a battere di amore e produca gioia e serenità. 

Poi amare il prossimo dice “come se stessi”. Non è un aggiunta a caso. É molto semplice, chiaro… E radicale. Cosa voglio per me? Come vorrei che mi trattasero gli altri, così, come me stesso, devo amare i fratelli. Tra amore a Dio e ai fratelli c’è stretta relazione. Se mi sento avvolto nel cuore e nella mente da un Dio che è Amore, che mi ama anche nella mia fragilità, allora posso amare la fragilità del fratello. 

E’ questione semplice, non complichiamo la fede. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...