#27Giugno – “LA RIVOLUZIONE DELLA PORTA STRETTA” (Martedì 12ma del Tempo Ordinario)

di Massimiliano Arena

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,6.12-14.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.   Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”

RIFLESSIONE

Gesù rivoluziona una regola semplice, detta “d’oro” perchè era quella suprema. Dice “tutto quello che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Non era cosi in precedenza, suonava diversamente: “Tutto quello che non volete che gli uomini facciano  a voi, anche voi non fatelo a loro”. Dove è il cambiamento? Dove la rivoluzione? E’ nella iniziativa dell’azione, tipica del cristiano. Uno che non è capace di prendere iniziaitva per il bene non ha dentro di se ancora la rivoluzione dell’essere cristiani. La regola d’oro antica era in negativo: non vuoi ricevere il male non fare il male, cioè stai tranquillo al posto tuo. La nuova rivoluzione di Gesù è: se vuoi il bene fai il bene, datti una mossa, tocca a te per primo, prendi iniziativa in questo mondo. Per questo parla della porta stretta, perchè sei davanti ad una scelta. Lo starsene tranquilli è come passare in una porta larga, dove non è intoppi, sono sereno. Prendere iniziativa per il bene, dove magari tutto è male, dove il bene che farò sarà magari anche calpestato allora è scegliere la porta stretta, dove so già che potrei farmi male, restare un pò incastrato. Ma è la rivoluzione del cristianesimo, la rivoluzione della Legge dell’Amore, quello che entra in crisi se ama solo gli amici, perchè deve amare anche i nemici. Ma perchè dice ” non date le cose perle ai porci”?. Gesù è attento a dire ai discepoli non svendete le cose belle, il Vangelo con i porci, con coloro che non saranno capaci di capire questa rivoluzione. Si riferisce agli scribi ed ai farisei, incapaci di andare oltre la forma, oltre la Legge per una vera rivoluzione.

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