#28Giugno – “IL TUO ALBERO CHE FRUTTI DA’?” – (Mercoledì 12ma Tempo Ordinario)

di Massimiliano Arena

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,15-20.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere».

RIFLESSIONE

Ci fidiamo troppo spesso di lupi rapaci, che in realtà erano entrati nella nostra vita, nelle stanze segrete del cuore come agnelli. Spesso rischiamo di cominciare a dipendere da alcune persone per ciò che ci dicono, ci fanno, ma poi a distruggerci quando il loro essere lupi rapaci esce fuori. Spesso, ammettiamolo, siamo noi dei lupi rapaci, disposti a prendere dagli altri solo perchè ci conviene, ci piace, senza chiederci cosa veramente accade nel cuore altrui. Sia negli altri che in noi ci sono delle qualità, ma come capire se sono vere? Occorre vedere i frutti dice Gesù, cioè ciò che il tempo rivela. Non alla semina, non nella crescita, ma nei frutti, con la pazienza di chi sa aspettare e vedere. E quali sono i frutti? Certamente un vero agnello è uno che non si vanta di essere agnello, non si vanta della sua bontà e tenerezza, della sua bellezza. L’umiltà è carta fondamentale, basta guardare la vita di molti santi che si sono spesi per il Vangelo. Tutti contraddistinti dall’umilità. Il lupo fa il bene con addoso un vestito di pecora, che magari ha mangiato, pronto a mangiare altre pecore, pronto sempre a divorare tutto e tutti. Un agnello docile fa il bene senza che ce ne accorgiamo, lo devi cercare li dove fa il bene, non è semplice trovarlo, ma quei frutti sono duraturi, anche se dati una sola volta, in piccoli dosi. Il cristiano si riconosce da questi frutti.

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