#29ottobre2017 “LE TRE DIMENSIONI DELL’AMORE” 30ma Domenica Ordinario A” su YouTube


Matteo 22, 34-40

In quel tempo, i Farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai Sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
RIFLESSIONE VIDEO 

https://youtu.be/uQ-KSYjE3fM

RIFLESSIONE SCRITTA 

Dinanzi a questo brano del Vangelo sono poco le parole da poter dire: è così secco, duro, e dolce allo stesso tempo. Breve, ma profondo, più profondo di qualsiasi pensiero umano. 

Mi sento così spaesato, e non degno di commentarlo, ma nello stesso mi sento così profondamente amato da questa Parola da assaporarne nel cuore la dolcezza, e lasciarmi consolare, guarire. Al centro una parola che userei definire usata, abusata, stra-usata: AMORE. Una parola che è stata prostituita e svenduta in infiniti modi ed usi. Ad amare tutti siamo capaci, lamore è in noi … e a tradire lamore tutti siamo capaci, perché la fragilità è in noi. E allora se ti fermi un po a pensare con onestà, profonda onestà della mente e del cuore, onestà intellettuale e spirituale, ti rendi conto che siamo condannati così in un circolo vizioso, senza via di uscita. Costretti a vivere alti e bassi, a gioire del grande amore che sappiamo donare e ricevere in alcuni momenti, e piangere dei nostri errori commessi e subiti in altri. Siamo uomini, inseriti tra uomini. E allora come uscirne, dove trovare la forza in più, la marcia in più che mi alza? 

La risposta è in quella frase di Gesù «Amerai il Signore … con tutto il cuore… mente… forza». Amare Dio perché Lui ama noi.  

Se ci facciamo un po di conti, almeno personalmente, in pochi potremmo ritenerci degni di amarlo. 

Non siamo alla pari: la sua Bellezza contro la nostra fragilità, la sua Fedeltà contro il nostro bisogno di mascherarci sempre. 

Ma può esser così? Dal Vangelo ci appare qualcosa allopposto: Lui cerca proprio i peggiori. Basta pensare che per mettere su tutto lannuncio mondiale del Vangelo ha scelto dodici ignorantelli (con tutto il rispetto per gli Apostoli) incapaci di fare anche il loro mestiere (basta ricordare le volte che Pietro non riesce a pescare) e sempre tentati dal tradirlo o di alleggerirsi dai pesi. 

Mi sa che cè dunque ancora speranza anche per me, fragile, per te, per ognuno di noi desideroso di cercare ancora, migliorarsi e non sentirsi arrivato. 

Amerò Dio perché Lui ama me e si fida di me. Dalle mie incapacità farà meraviglie perché le ama. 

Dio fa meraviglie, mi ama profondamente perché pian piano anche io sappia amarlo con il cuore, perché il suo Amore dilata il cuore; con la mente, perché vuol esser amata con la ragione, che pensa, critica, decide, lascia liberi; con la forza, perché il Suo Amore mi dà la forza per vivere. 

Dio ama le mie incapacità … ma io le amo? Le mie, non quelle degli altri. Quando mi fermo e penso alle mie fragilità, come mi tratto, cosa penso di me? Come mi coccolo? 

Spesso siamo i primi a maltrattarci e, di conseguenza, maltratteremo gli altri, saremo incapaci di amare, coccolare, comprendere, accogliere gli altri nelle mie idee, nel mio tempo, con premura. 

Gesù svela il secondo segreto Ama il prossimo come te stesso. È li che viene la fregatura. Ci trattiamo proprio male che non abbiamo misura per amare gli altri. Se non sappiamo perdonare gli errori nostri, non desideriamo il perdono per noi e non potremmo mai perdonare gli altri. Se non ci coccoliamo e non desideriamo tenerezza non potremmo trattare gli altri con tenerezza. Se non sappiamo darci coraggio e amore non sapremo amare e dar forza agli altri. E gli altri, il prossimo, ha varie forme. È il genitore, il figlio, lamico, lamore, il lavoro, lhobby, la società, la politica, il prossimo è il tutto che viviamo. 

Ama la Vita, ama te stesso, ma prima di tutto abbi il coraggio e lumiltà di lasciarti amare da Dio, dal Suo Amore esigente … che crea lesigenza di amare sé stessi e gli altri. 

BUONA DOMENICA!!!

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