#17Febbraio2019 “CHE CONCETTO HAI DI FELICITÀ?” (6a del #TempoOrdinario C)

A cura del prof. Massimiliano Arena

La nostra felicità spesso dipende dal concetto che abbiamo di felicità.

Dal concetto che hai ne viene ciò che cerchi.

Più che il beati voi mi incuriosisce il “guai” di Gesù.

✅ Ai ricchi: perché in quella ricerca, spesso chiusa e non aperta all’amore, hanno creduto che la felicità fosse possedere cose, avere una bella immagine.

✅ Ai sazi, non solo di cibo, ma di cose della vita, delle mille esperienze e saperi, perché si credono di non aver più nulla da cercare, ma il vuoto che creano dentro li farà avere fame.

✅ Chi ride, non perché il sorriso non sia bello, ma se un sorriso viene da momenti passeggeri, da un cercare di riempire vuoti solo con eventi da fare, momenti da vivere, relazioni da avere… Allora prima o poi crollerà.

✅ Ai coloro che sono osannati, perché prima o poi si è sempre invidiati e strumentalizzati, ed occorre imparare ad essere veri e continuare a fare bene anche se non visti, lodati ed attaccati.

A questo Gesù propone un modello di felicità che è promessa, che è un cammino, non un immediato, ma un camminare.

La felicità è camminare, faticare, contare i giorni, verso una promessa, un obiettivo, un dono.

È la tensione alla promessa che riempie già di felicità, prima ancora di arrivarci.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,17.20-26.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.»

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