#08Aprile2019 “LE DOMANDE CHIEDONO ONESTÀ INTELLETTUALE” (Lunedì 5a di Quaresima)

Questo Vangelo mi ricorda tante discussioni in classe con gli studenti, sempre pieni di domande ma spesso poco desiderosi di vera conoscenza non per personale mancanza ma poiché oggi si vive di domande e risposte di luoghi comuni.

Con Dio le domande da luogo comune non funzionano, Lui si definisce la Verità e non si tiene nascosto, anzi si apre a farsi conoscere totalmente in Gesù.

E come se dicesse… Vuoi conoscermi? Bene, guarda ciò che fa, ciò che dice, cosa sceglie Gesù e saprai cosa dico, cosa scelto, cosa faccio io.

Spesso alle tante domande da luogo comune su Dio non segue un onesto percorso che chiederebbe una lettura profonda del Vangelo. Ci accontentiamo del superficiale.

Anche chi è più addentrato e più frequentante. Ci accontentiamo delle nozioni da catechismo, delle cose apprese nel tempo, senza più ricerca, senza più domande a cui far seguire onestà intellettuale di ricerca

L’uomo è un eterna domanda, se perdiamo le domande e ci accontentiamo di ciò che sappiamo di Dio abbiamo perso la fede, perché non è più fiducia che richiede sempre verifica ma assenso a delle nozioni

Ecco il testo del Vangelo

Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 8,12-20

In quel tempo Gesù parlò [ai farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». Gesù pronunciò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora

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