#09Aprile2019 “MA CI CREDIAMO DAVVERO?” (Martedì 5a di Quaresima)

A cura del prof Massimiliano Arena

Gesù parla di sé, dice chiaramente che sarà innalzato sulla Croce e li attirerà tutti. Cioè li deve essere l’attenzione piena. Ma dice anche che moriremo nei peccati se non crederemo.

Sembrano parole dure ma vogliono solo smascherare un torpore di sonno ed abitudine che ci portiamo.

Ci crediamo davvero a ciò che professiamo? Crediamo che seguire Cristo è seguire la via dell’amore che chiede totalità, senza smancerie, ma dono di sé, uscita da sé stessi oltre i propri interessi?

Cosa significa che moriremo nei peccati? Che senza questa via liberante dell’amore saremo costretti a vivere attorcigliati nel nostro egoismo.

Sta per giungere la Pasqua, il Triduo che tanti vorranno vivere con grande spiritualità. Ma non chiudiamoci nei riti, chiediamoci se le persone che amiamo, che diamo per scontato non necessitano della nostra presenza per fare giovedì santo, venerdì santo, Pasqua, cioè per sentirsi amati ed essere felici.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,21-30.
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire».
Dicevano allora i Giudei: «Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.
Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che vi dico.
Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui».
Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite».
A queste sue parole, molti credettero in lui.Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,21-30.
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire».
Dicevano allora i Giudei: «Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.
Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che vi dico.
Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui».
Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite».
A queste sue parole, molti credettero in lui.

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