#11Marzo2020 “L’UNICA RICCHEZZA È LA FRATERNITÀ” (Mercoledì 2a di Quaresima)

Infiniti discorsi potrebbero farsi sul Vangelo di oggi, sul tema di ricchezza e potere, sulla necessità di imparare a vivere con distacco ogni cosa materiale per concentrarsi sull’amore, sulla fraternità, utilizzare risorse e potere anche per il bene degli altri.

Ma ogni discorso è inutile. Basta guardarsi intorno e ciò che ci sta accadendo è una Catechesi pura.

L’emergenza ci sta facendo sentire precari, tutti uguali, non esistono potenti e meno potenti, poveri e ricchi, tutti possono essere contagiati.

Ma stiamo riscoprendo grande fraternità. Sentirci uniti come nazione. Chi ha potere (ad esempio politico) lavora senza sosta. Chi ha ricchezze (esempio di tante donazioni) le mette a disposizione.

Che questa Catechesi vivente lasci dentro di noi meraviglie anche dopo l’emergenza.

Leggi qui il testo del vangelo

Mt 20,17-28 In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

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