#25Marzo2020 “OGGI CASA TUA È UNA PICCOLA NAZARETH” (Annunciazione del Signore)

Ciò che è accaduto a Maria è è resta l’evento spirituale ed umano più grande della storia. Non una regina figlia di potenti, ma una semplice ragazza di un villaggio sperduto viene chiamata a dare inizio all’evento che ha cambiato la storia dell’umanità. Non è solo questione religiosa, ma culturale e storica, l’evento Cristo/Cristianesimo ha cambiato l’umanità.

Cosa ci dice questo, in questo periodo di #Coronavirus, di Quaresima/Quarantena?

Ci dice che Dio può fare ancora meraviglie dalla nostra fragilità, dalle nostre povertà. Quanta fragilità e povertà sperimentiamo in questi giorni di limitazione, ci sentiamo alcune volte spaesati da quello che non possiamo fare, dalle cose di cui ci hanno privati, dall’incertezza del domani. Tutto questo è la nostra Nazareth, qui ora, il nostro piccolo villaggio sperduto ed abitudinario dove Dio ci sta chiamando ad una nuova missione.

Si Dio ha bisogno di nascere ancora tra gli uomini, e nascerà, cambierà la storia ancora, dopo questo periodo, se noi avremo imparato da questi giorni la vera scala di valori, il senso delle cose, la fraternità, l’amore, l’essenzialita. Una nuova storia può nascere e da noi, a partire da noi. Interroghiamoci, riflettiamo.

Leggi qui il testo del vangelo

Lc 1,26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei

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