#10Maggio2020 “VIE DIVERSE NELLA VIA DELL’AMORE” (5a Domenica di #Pasqua A) Riflessioni scritte e video in dialogo con Enzo Bianchi

Si parla di Via da seguire nel Vangelo. Ma come si fa? Quale è quanta via giusta? Oggi è possibile ancora? Si, è la via dell’Amore, la Via che tutti possiamo seguire, ciascuno in forma diversa. C’è chi dubita (come Tommaso) chi non ha ancora chiare le cose (come Filippo), ma non dobbiamo avere paura. La stessa Via ci dice come si fa a seguirla: nella verità e nella vita. Basta seguire Gesù, vedere la verità di ciò che ha fatto, imitare le sue azioni, i suoi sentimenti, in qualsiasi situazione ci troviamo.

Ecco qui il dialogo tra me ed Enzo Bianchi sul Vangelo di oggi

Nella prima Lettura è bello vedere come l’attenzione, l’amore alla comunità ha fatto nascere nuove esigenze, nuovi carismi con i diaconi. Ci sono vie diverse di seguire la grande Via dell’amore, occorre essere pronti, creativi, dinamici.

Nella seconda Lettura ci viene ricordato che tutti siamo Sacerdoti, tutti consacrati nel Battesimo, tutti celebriamo la Liturgia di amore nella vita di tutti i giorni che spesso ci chiese di essere quella “pietra scartata” che poi diviene “pietra d’angolo”, quando ci sentiamo non compresi, abbiamo paura, faremmo a meno di continuare, eppure dobbiamo, perché Cristo ci dice di non avere paura e seguire Lui.

Qui la mia riflessione di oggi sulla 1a e 2a Lettura

Ecco le letture di oggi

At 6,1-7

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani. E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

1Pt 2,4-9

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso». Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Gv 14,1-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

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