#07Giugno2020 “TRINITA’ DI DIO – COMUNIONE DEGLI UOMINI” (Domenica della Trinità/A) – Commento video e scritto

trinità

Ecco il mio video commento (10 minuti) sul senso delle tre letture di oggi

VANGELO – Il mistero della Trinità si comprende con la parola Amore da cui deriva la parola Comunione. Dio è amore e per amore manda a noi il figlio e ci lascia per amore lo Spirito. Loro sono comunione e ci dicono che se vuoi credere nel Dio di Gesù Cristo (che è totalmente diverso dal concetto di Dio di qualsiasi altra religione) tu devi essere amore e comunione. Essere Comunione significa accogliere l’altro cosi come accolgo Dio, compresa la grande bellezza (e pena) della libertà, del saper amare, accogliere, soccorrere, tendere la mano lasciando sempre la libertà all’altro. Spesso ci arrabbiamo quando facciamo un atto di amore e questo non viene valorizzato. Dio lo fa di continuo con noi.

PRIMA LETTURA – Per amare occorre una legge? Si, ma non una legge di giudizio, ma una legge di felicità. Una legge in cui tutti camminano, ma ognuno ha la sua creatività, che non blocca, non impone, ma indica con amore i punti giusti su cui mettere i piedi. E se non la rispetto? Essa è li sempre e con amore Dio me la indica sempre. Cosi io devo amare gli altri.

SECONDA LETTURA – Elemento indispensabile per fare tutto questo è la gioia. Se Amore e Comunione non nascono nella gioia, di un cuore che prova realizzazione nel farlo, allora sono fatti per imposizione, per legge, e rischiano di generare grandi tristezze.

Chiediamo a Dio il dono dell’Amore, della Comunione, della gioia.

Qui il video di riflessione (30 minuti) sul Vangelo, approfondendo l’aspetto della vita spirituale e come farla crescere, in dialogo tra me e lo scrittore Paolo De Martino

Qui le letture

Gv 3,16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Es 34,4b-6.8-9

In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».

2Cor 13,11-13

Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

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