#24Giugno2020 “E TU? VUOI ESSERE UNA NOVITÀ CON Stupore?” (Natività di Giovanni Battista) Commento video e scritto

Ecco il video

Una festa importante quella da ricordare. Dei santi solitamente si festeggia la nascita al cielo, la morte, come momento in cui sono stati profondamente uniti a Cristo. Di Giovanni Battista solo ai celebra la nascita, anzi ancora prima la sua gestazione, in quel sussulto meraviglioso avuto nell’incontro col il Cristo (siamo infatti a tre mesi dal l’annunciazione)

Stupore sin dall’inizio la vita di Giovanni. Nato da una donna oramai sterile, da anziani. Il padre diventa muto, quasi da non poter dire più una parola davanti a tanta meraviglia. Una vita strana, austera, rivoluzionaria.

Nel Vangelo di Giovanni, nel prologo, quando viene presentato c’è un espressione che dice “E venne un uomo”, che si traduce meglio con “E accadde che…”, quasi a raccontare una storia nuova, inedita, con stupore.

Giovanni e stato uno che ha compreso sin dall’inizio che la vita di ciascuno non può essere una fotocopia. Spesso noi viviamo tutti in fotocopie con degli standard di cosa si fa e cosa no, cosa si fa in questa o quella situazione per essere felici e sereni, ma poi non lo siamo. Giovanni insegna ad essere novità, stupore, controcorrente. E tu? Vuoi essere una fotocopia o essere una novità?

Con Cristo si è sempre nuovi, sempre originali, mai scontati. Giovanni prepara la venuta di Cristo. Diventiamo anche noi originali, creativi, portatori e preparatori di questo amore rivoluzionario e profondo.

Ecco il testo del vangelo

Lc 1,57-66.80
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele

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