#14Agosto2020 “L’AMORE E’ UNA COSA SERIA” – (Venerdì 19ma Tempo Ordinario)

A primo colpo subito vien da pensare che questo testo del Vangelo sia utile per parlare di indissolubilità del matrimonio e moralismi vari a difesa del matrimonio e contro il divorzio.

Gesù non è mai moralista, ma va al senso delle cose. Non vuole parlare di matrimonio e divorzio, ma della profondità e verità dell’amore.

Noi ci concentriamo troppo spesso a riflettere se è giusto o meno divorziare, se è giusto o meno dare la comunione a separati e divorziati, ma spesso nel perderci dietro le discussioni e fazioni spostiamo l’attenzione dal vero nocciolo della questione: perchè si arriva a divorziare?

Semplice si dirà, perchè non c’è più amore, perchè non si va più d’accordo. Ma l’amore vero può davvero finire? L’amore vero presoppone che si vada sempre d’accordo?

Gesù vuole puntare ad andare al nocciolo e non perdersi nelle questione che per “nostra durezza” abbiamo poi impostato in un certo modo. Gesù punta a capire che l’Amore deve essere costruito per sempre e questo richiede un percorso di conoscenza, di profondità interiore che spesso mettiamo da parte. Una ricerca personale di verità, dello star bene con se stessi e poi intrecciato alla vita dell’altro in un secondo passaggio di verità, di conoscenza, di costruzione di felicità insieme e non solo di felicità di una parte e remissività dell’altra, non di ricerca dell’altro per riempire un mio vuoto col rischio di imprigionare o mitizzare. Puntare a capire che gli alti e bassi ci sono ed i bassi vanno gestiti consapevoli che l’amore è fatica e la fedeltà si mette alla prova proprio nella fatica. Oggi manca il senso della profondità ed il senso del sacrificio.

Puntiamo all’essenziale delle cose, sempre oltre ciò che appare, è questo il metodo di Gesù e del Vangelo.

Ecco il testo del Vangelo

Mt 19,3-12
 
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
 
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
 
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
 
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

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