#21Agosto2020 “L’AMORE È UNA QUESTIONE DI SPECCHIO RIFLESSO” (Venerdì 20ma Tempo Ordinario)

Gesù è sempre estremamente profondo e concreto. Ci spiega alcuni passaggi dell’amore.

Innanzitutto di quale Amore parla Gesù? Di nessuno in particolare, ma dell’Amore in generale, o meglio di quell’Amore totale capace di donare, riempire l’altro senza tornaconto, da questo principio nascono tutte le forme di amore di coppia, amicale, familiare, di comunità, di passione per ideali.

Pma ci chiediamo si può davvero amare senza tornaconto? La risposta è no se eliminiamo Dio dall’Amore. Solo Lui è capace di ciò, per questo l’uomo per amare così ha bisogno di Dio.

Mi spiego. Da solo non potrò mai amare altri in maniera totale e disinteressata, posso provarci, ma giungeranno sempre fragilità e stanchezza. Posso farlo se ho il mio tornaconto, che in questo caso in realtà è il principio, la base. Posso farlo se sento che Dio mi ama, sentendomi avvolto nonostante la mia fragilità posso amare gli altri allo stesso modo. Per questo oggi nel mondo c’è poca capacità di amore, perché si cerca di vivere come se Dio non esistesse.

Ma non basta, Gesù aggiunge un altro passaggio fondamentale, quel “come te stesso” che fa da paragone. L’amore di Dio che avvolge la mia fragilità lì spinge a capire cosa c’è di sbagliato di mio, come vorrei di meglio per me, cosa desidero di più bello per me. Questo procedimento devo applicarlo nell’amore per gli altri desiderando per loro il meglio come per me. Ma anche mai annullando me stesso, la mia dignità, per amare altri altrimenti si sfocia in piccole “patologie” come dipendente affettive.

Ecco il testo del Vangelo

Mt 22,34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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