#09Ottobre2020 “PULIRE E SANIFICARE L’ANIMA” (Venerdì 27ma Tempo Ordinario)

A cura del prof. Massimiliano Arena

Un lungo discorso quello di Gesù sul bene e sul male, sulla capacità del male di reggere, organizzarsi, se il bene lavora come deve lavorare.

Nessun regno può andare contro se stesso. Gesù spinge a diffondere il Bene, secondo il Regno di Dio, pervadendo tutto, così che il regno del male troverà continui ostacoli e contraddizioni.

Pone poi l’attenzione sull’uomo, centro del tutto.

Ciascuno di noi è fortemente responsabile della lotta tra il bene e il male, tra Dio Amore ed il Diavolo divisore. Se ciascuno di noi semina il bene con costanza, senza stancarsi il male non ha come diffondersi. Ma sopratutto se ciascuno di noi cura la sua casa interiore, la pulisce, la purifica la “sanifica” e “santifica” quotidianamente con Dio, con la Sua Parola, con azioni di bene da diffondere, allora il male non entrerà in noi, anche la stanchezza non lascerà spazio al farci fare il male. Siamo attenti alla preziosità che siamo

Ecco il testo del Vangelo

Lc 11,15-26
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

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