#29Novembre2020 “SVEGLIATI NON SEI SOLO” – (1a Domenica di Avvento/B)

A cura di Massimiliano Arena

Questo periodo particolare, ma la vita in generale, spesso rischiano di addormentarci, di farci perdere l’essenza delle cose perchè i nostri occhi e specialmente gli occhi del cuore si appesantiscono dietro cose inutili, spendiamo energie inutili.

La vita, le sue vicende, sono lunghe e tortuose, nessuno ne conosce il tempo. Occorre svegliarsi.

La nostra mente , il nostro cuore devono essere svegli, con intelligenza sveglia, capaci di guardare a fondo nelle cose, valutare, discernere, decidere.

Gesù usa l’immagine di un palazzo, di una casa, in cui ognuno viene lasciato al suo posto, ed il portinaio deve fare attenzione. Quel portinaio è immagine della nostra coscienza, quella parte del nostro cuore che ben sa cosa succede, ben conosce già le scelte che ci fanno bene e le scelte che ci fanno male, che sa cosa entra e cosa esce dal palazzo della nostra vita.

E’ la coscienza che deve aiutarci ad avere il coraggio di cambiare per stare svegli, essere promotori di Speranza.

Perchè Cristo è venuto nella storia ( e ci prepariamo a viverlo nel Natale), verrà alla fine dei tempi, per liberarci, ma viene ogni giorno e mi chiama alle mie responsabilità, e mi chiama ad essere amore verso i fratelli.

Nel video il mio approfondimento di riflessione al Vangelo di questa Domenica.

Nella Prima Lettura di Isaia ci viene presentato Dio come Padre. Ecco perchè possiamo stare svegli, ecco chi ci aiuta a stare svegli, il sapere di avere un Padre che ci guida, che ha un progetto per noi, che non ci ha creati per stare nel caos, ma per un progetto bello, di valore e ci guida, ci da tutte le necessarie indicazioni.

Nella Seconda Lettura di Paolo ai Corinzi si parla oltre che del Padre di Cristo, nostro fratello. Dio Padre si fa uomo, si fa fratello, viene nella storia per dirci ancora di più come vivere questa vita da svegli e nell’umanità ci manda tanti fratelli che in vari modi, attraverso eventi, storie, condivisioni, relazioni, semplici parole, batture, sguardi, abbraccia, ci dicono la sua presenza ed il suo sprono a stare svegli.

Ecco il mio video di approfondimento sulle due letture dalla rubrica serale di #ApriIlFuocoDelVangelo

Ecco i testi delle letture

Prima Lettura – Is 63,16b-17.19b; 64,2-7

Tu, Signore, sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti. Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo, tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti. Mai si udì parlare da tempi lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli. Siamo divenuti tutti come una cosa impura, e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia; tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento. Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si risvegliava per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani.

Seconda Lettura – 1Cor 1,3-9

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Vangelo – Mc 13,33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

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