#02Dicembre2020 – “SVEGLIARSI E’ RISCOPRIRSI UN DONO PER ALTRI” (Mercoledì 1a di Avvento)

A cura di Massimiliano Arena

Ecco il video commento alle letture di oggi dalla rubrica serale di #ApriIlFuocoDelVangelo

La Parola di oggi contiene due verità profonde: Dio ci ama e ci vuole trasformati in amore.

Due verità fondamentali per questo periodo in cui nella frammentazione delle incertezze, ormai su tutto (pure il tradizionale Natale) ci vediamo svuotati e abbandonati.

E cosa fa Dio in questo? Ci ama e ci trasforma in Amore per altri.

Stupenda l’espressione “Ebbe compassione”, Dio condividere il nostro patire, si fa compagno sulla strada delle nostre passioni, dei nostri smarrimenti, del cuore che batte per cose belle e trema per cose brutte. La certezza che ci ama e amandoci ci è accanto, si interessa di noi, condivide tutto di noi, anche i nostri bisogni.

Infatti provvedere a soddisfare la fame di quella folla. E come? Chiedendo ai discepoli di mettere a disposizione il poco che hanno. Egli riempie la nostra disponibilità di metterci a disposizione degli altri del Suo Amore.

Questo basta per tutti, avanzano anche sette ceste. Bello leggere qui una similitudine, come se avanzasse una cesta per ciascuno dei diaconi che devono provvedere ai poveri. L’Amore di Dio, quando ci mettiamo a disposizione basta e avanza.

Dio ci ama nei nostri bisogni e ci rende strumento di amore per i bisogni degli altri. Occorre condividersi.

Nella prima lettura si dice che Dio prepara un banchetto per tutti, il banchetto dell’Amore, della condivisione. Dio imbandisce una tavola con la nostra vita.

Ecco le letture del giorno.

Mt 15,29-37
 

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò.
Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

Is 25,6-10a
 
In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

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