#06Dicembre2020 “CONVERTIRSI È CREDERE CHE LA STORIA PUÒ DIVENTARE UNA BELLA NOTIZIA” (2a di Avvento/B)

A cura di Massimiliano Arena

Dopo aver sviluppato per una settimana il termine svegliarsi primo aspetto dell’avvento, da oggi andiamo al motivo per cui svegliarsi: convertirsi.

Quando ti svegli, prendi coscienza devi decidere di iniziare a cambiare. Cristo chiede conversione e lo fa attraverso il suo profeta Giovanni, che non solo chiede conversione ma è conversione, in sé vive le dimensioni della conversione.

Quali sono? Essenzialità e non accontentarsi della mediocrità.

Con quanta mediocrità viviamo le cose, ci accontentiamo di risultati bassi spesso, su tutti i fronti, senza scendere all’essenza delle cose. Questo fa si che alle difficoltà spesso tutto crolla. Difatti la pandemia oltre i suoi danni in termini di malattia, morte, economia ha scoperchiato vari sistemi che non funzionavano. Dalla sanità alla sicurezza, dalla scuola alle comunità parrocchiali.

Abbiamo concentrato tutto sulla mediocrità.

Giovanni ci spingi ora a ribaltare tutto, convertirci, tornare all’essenza delle cose. Come si fa?

Giovanni ci mostra il principio, l’inizio di ogni cosa: Cristo.

Egli è la bella notizia con cui rileggere la storia, Egli è la misura con cui rimisurare il nostro essere. Egli è la rivoluzione della nostra storia, il cambiamento verso cose nuove, più vere, più profonde.

Avvento e conversione perché Cristo ha cambiato la storia venendo, tornerà e ci chiederà conto della rivoluzione che noi abbiamo attuato ed oggi viene e ci chiede cosa di cosa ho bisogno oggi per rivoluzionare.

Ecco il video approfondimento sul Vangelo

Nella Prima Lettura Isaia parla di valli da riempire e colli da abbassare. Si, se vogliamo ogni cosa con Cristo può diventare nuova, essere ribaltata. Nulla è definitivo davanti alla potenza dell’amore di Cristo.

Nella seconda lettura Pietro di parla di tempo. Si, la svolta è capire come voglio vivere il tempo. Come qualcosa che passa, è già passato, come qualcosa che manca a raggiungere, oppure come un cosa ho fatto,cosa faccio, cosa farò? Da tempo quantità a tempo quantità.

Ecco il video approfondimento sulle due letture

Qui i testi delle letture

VANGELO Mc 1,1-8 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

PRIMA LETTURA Is 40,1-5.9-11
«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

SECONDA LETTURA 2Pt 3,8-14
Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.


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