#09Gennaio2021 EGLI NON E’ UN’IDEA, UNA PREGHIERA, MA UN INCONTRO (Ferie dopo l’Epifania)

A cura di Massimiliano Arena

Continua la quotidianità di Gesù e constata un aspetto fondamentale: i suoi discepoli lo scambiano per un fantasma.

Si, capita spesso anche a noi, Gesù spesso, nella quotidianità concreta, bella e brutta, leggera e pensante, rischia di essere un fantasma. Che significa? Quando Gesù è solo belle parole, idee belle, bei concetti, belle preghiere, belle liturgie, catechesi impeccabili…ma poi non diventa carne vera nella vita, non si traduce nel coraggio di scelte di amore verso gli altri, in capacità di donarsi al mondo nella concretezza della quotidianità a partire dalle mura di casa, al pianerottolo, al quartiere, alla parrocchia, alla città.

Gesù pretende che vadano via perchè deve andare a pregare. Per Gesù è fondamentale prima e dopo ogni grande azione pregare, trarre forza dalla relazione con il Padre. Essere cristiani non è un’idea bella, non è preghiere belle, è un incontro che ti cambia l’esistenza.

Incontrare Dio e poi diventare incontro verso gli altri fratelli, diventare amore, capacità di ascolto, sostegno, capacità di donazione li dove sono chiamato a vivere, lavorare. Capacità di amore in dosi maggiori nelle situazioni di emergenza.

Gesù ci viene incontro, nella nostra debolezza, nella situazione della barca in mezzo alla tempesta, ma dobbiamo riconoscerlo. Solo nella fedeltà alla sua Verità, che è Amore, nel viverlo in noi come incontro di Amore e donarlo divenendo incontro di Amore agli altri possiamo davvero continuare, dal Natale in poi, a dire al mondo che Gesù è vivo e vuole una vita vera, piena, gioiosa.

Ecco il testo del Vangelo

Mc 6,45-52

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.

E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

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