#29Marzo2021 NON SPRECARE IL PROFUMO CHE SEI (Lunedi Santo)

A cura di Massimiliano Arena

Doveva decidere i discepoli se spendere quel profumo per Gesù o venderlo per i poveri.

Entrambe le cose erano importanti. Gesù è un personaggio importante, lo era per loro, il centro della loro rivoluzione di vita, e meritava di essere accolto, accudito con ogni attenzione. Il profumo sui piedi era un atto di consolazione ed accoglienza per un ospite che aveva marciato a lungo a piedi scaldi e aveva i piedi sporchi, puzzolenti e feriti.

I poveri dovevano mangiare, era un atto di carità importante, più importante di Gesù stesso forse.

Cosa scegliere? Ovviamente Gesù.

Quel profumo siamo noi, la nostra vita, che vale tante e può espandere bellezza intorno a se. Molto spesso ci perdiamo in cose che sono belle, sono preziose ma in realtà non sono il massimo della bellezza e preziosità, lo sono come surrogati. I poveri erano importanti, ma senza Gesù erano un surrogato di carità, puro atto umano.

Non sprechiamo la nostra vita dietro surrogati di cose, Gesù ci invita a spenderci per cose vere e grandi. Non sprecare il profumo che sei, espanditi con bellezza.

Ecco il testo del Vangelo

Giovanni 12, 1-12

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

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