#01Aprile2021 UN GESTO INSOLITO (Giovedì Santo)

A Cura di Massimiliano Arena

Il Vangelo di questo Giovedì Santo in cui mettiamo al centro l’ultima Cena di Gesù in realtà non ci racconta della Cena in se, dell’Istituzione dell’Eucaristia, questo lo rimanda alle due letture, il Vangelo centrale parla del gesto insolito della lavanda dei piedi.

Era compito dei servi prima che si entrasse in una casa lavare i piedi, oppure era un gesto di accoglienza rinfrancare i piedi scalzi e rotti di chi aveva camminato tanto.

Gesù non è ne loro servo, ne è in casa sua da fare accoglienza. Lui stesso è ospite ed ha camminato con loro, i suoi piedi sono stanchi e rotti quanto i loro.

Allora che senso ha questo gesto? E’ la prova pratica dell’Eucaristia. Gesù si fa amore, si fa ciò che dice a parole.

Gesù si fa Eucaristia, celebra la prima Eucaristia. Significa “dire grazie”. Gesù vive tutta la Sua vita, fino in fondo, come presenza dell’Amore del Padre. Tutta la sua vita è un rendimento di lode e di grazie all’amore del Padre.

Gesù dice grazie al Padre con la sua presenza. Dice grazie restituendo un amore nuovo.

Noi per cosa diciamo grazie? Cosa ringraziamo della nostra vita? Recuperiamo un pò di silenzio oggi per guardarci intorno, guardarci dentro, guardare nel passato, nel presente. Abbiamo da dire grazie a Dio per tante cose, grazie a tante persone. Quando vedi la vita come un rendimento di lode allora non puoi che dire azionare anche tu amore, fare gesti nuovi ed insoliti di amore.

Ma si può rendere lode anche se la vita è piena di sofferenza? Certo, Gesù sta rendendo lode nonostante da andando sulla Croce, verso la morte. La vita è e resta un rendimento di lode sempre e spesso la sofferenza è purificazione da ciò che non serve per rendere lode ancora di più.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.

Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».

Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

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