#05Aprile2021 LE COSE NUOVE SI FANNO DI CORSA, ALTRIMENTI SI BLOCCANO (Lunedì Ottava di Pasqua)

A cura di Massimiliano Arena

Nei Vangeli spesso compaiono delle azioni fatte di fretta, di corsa. Ricordiamo Maria quando va da Elisabetta dopo l’annuncio dell’angelo, ad indicare una gioia da condividere, quella della novità di questo bambino, di Cristo nella propria vita.

Qui le donne vanno di fretta a dire a tutti ciò che hanno visto. Non riescono a contenere la gioia della novità della Resurrezione.

Quando Elisabetta e Maria si incontrano la gioia di Cristo è presente, si fa presente in quel sussulto.

Qui Gesù va incontro alle donne che corrono, si fa presente. La novità non solo spinge alla gioia, ma la novità che è Cristo, che ci fa capire le cose nuove nella vita, si fa presente per darci forza.

Gesù appare e chiede loro di andare subito in Galilea a precederlo. Un’altra corsa, verso l’annuncio a tutti e Lui si farà trovare, si fare presente.

Eppure qualcuno vuole bloccare questa corsa, vuole manipolarla, vuole pagare come aveva già fatto con Giuda, per cambiare le cose, bloccare questa forza della novita.

La Pasqua è novità. E le novità si fanno di corsa, altrimenti si bloccano. Guardiamo le nostre vite, chissà quanti cambiamenti ci sono, chissà quanti cambiamenti ci sono richiesti ora stesso. Molti cambiamenti non appaiono spesso chiari, fanno paura, danno dubbi, eppure possono contenere novità e gioia grande. Lasciamoci guidare, precedere, accompagnare da Cristo senza paura. Non cediamo a rallentamenti.

Ecco il testo del Vangelo

Matteo 28, 8-15

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

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