#06Aprile2021 SE LEGHI DIO A QUALCUNO O QUALCOSA RISCHI DI PERDERLO (Martedì Ottava di Pasqua)

A cura di Massimiliano Arena

Davanti al Vangelo di oggi possiamo approfondire mille meditazioni. Mi piace oggi prenderlo dal punto di vista che abbiamo di Dio, del suo valore nella nostra vita. Da li possiamo capire che forza abbiamo di sperare nelle difficoltà.

Maria piange davanti al sepolcro per aver perso l’amore del suo cuore, Cristo, su cui aveva fondato tutta la sua rinascita, la sua vita, il suo impegno, la sua missione. Piange e lo dice con disperazione “hanno portato via il mio Signore”. Nel cuore di Maria sembra non esserci più la speranza, perchè non vede più nella concretezza “l’oggetto” della sua speranza, cioè Cristo presenza viva, che parla, che la consola, che le indica la strada.

Maria ricorda un pò noi quando siamo presi da perdite di persone, cose situazioni. Ad esempio lutti, perdite in affetto per vari motivi, distruzione di un lavoro, perdita non causata da se.

Ci viene meno il punto di forza su cui avevamo puntato tutto.

La domanda qui diventa di questione di fede: dove è Dio in queste nostro situazioni? Non dove è Lui, ma dove lo collochiamo noi?

Troppo spesso facciamo l’errore di collocare Dio nelle persone e nelle situazioni. Questa relazione è bella ed è Dio per me, questo lavoro è bello ed è Dio per noi. Ogni cosa può essere dono e benedizione di Dio, ma non è Dio assoluto per me, perchè se perdo quella relazione o quella situazione rischio di perdere me stesso/a e la mia speranza.

Dio è sempre oltre. Gesù invita Maria a riconoscerlo in altro modo e la manda via, ad annunciare una speranza nuova. Maria deve imparare a guardare Dio in modo diverso, oltre ciò che ha perso, solo cosi ritroverà se stessa e la sua speranza.

Ecco il testo del Vangelo

Giovanni 20, 11-18

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

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