#16Aprile2021 – “PRENDI IL POCO CHE TI RESTA E VAI AVANTI DONANDOTI” (Venerdì 2a di Pasqua)

A cura di Massimiliano Arena

Famoso episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sempre capace di donarci visioni nuove su Dio, noi stessi e la vita.

“Dove potremmo trovare il pane da comprare”. Con questa frase si percepisce tutta la difficoltà dei discepoli nel contrastare un’emergenza non indifferente. Come fare? Dove trovare il tutto?

Il testo della moltiplicazione dei pani e dei pesci ha sempre qualcosa di meraviglioso: questo donare, mettere a disposizione moltiplicato da Dio.

Letto in questo tempo pasquale può assumere un significato profondo legato al concetto di rinascita e resurrezione.

Spesso quando vogliamo rinascere, risorgere tornando alla luce dopo tanti nostri errori si ha come la percezione di essere davanti a tante cose distrutte, di avere poco per far fronte al bisogno della quotidianità.

Cristo ci indica la soluzione come per la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Mettiamo a disposizione ciò che siamo, ciò che ci è rimasto, il poco di buono, e doniamolo a Dio, a noi stessi, agli altri con verità, lasciando fare a Dio il resto.

Dalla moltiplicazione dei pani e pesci avanzano 12 ceste. Numero simbolico, dodici tribù di Israele, dodici apostoli. Avanza di noi tanto da essere dono per noi e per gli altri.

Ecco il testo del Vangelo

Giovanni 6, 1-15

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

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