#22Maggio2021 – NON GUARDARE GLI ALTRI, PENSA A SEGUIRE CRISTO- (Sabato 7a di Pasqua)

A cura di Massimiliano Arena

Una chiara presa di posizione da parte di Gesù.

Un episodio ed una presa di posizione abbastanza dura da parte di Gesù.

La scena pone al centro Giuda ed il suo tradimento e l’opinione che hanno i vari discepoli rispetto a Gesù.

La scena sembra classica e ripetuta spesso nei secoli in ogni luogo in cui vi è una comunità, ecclesiale o sociale che sia, dove c’è qualcuno che fa degli errori, commette errori, tradisce la fiducia.

Lo stile è quello del puntare il dito, etichettare, capire cosa uno meriti o non meriti ancora.

Gesù prende posizione e con quella frase dice chiaramente che non si vive la bellezza dell’essere cristiani, dell’essere discepoli guardando a quello che fanno gli altri, preoccupandosi di giudicare gli altri.

“Che ti importa, tu seguimi”. Gesù si concentra sul rapporto personale di ciascuno. Giuda ha tradito che è Gesù che decise cosa è giusto fare e la sua posizione e continuare a tenerlo. Gesù stabilisce una relazione anche con gli altri, li fa concentrare sul “seguimi”, pensare al proprio percorso personale.

Al centro Gesù mette il rapporto personale basato sull’Amore. Verso Giuda da recuperare, verso gli altri per continuare a camminare.

La Comunità vive di Amore, oltre muore.

Ecco il testo del Vangelo

Gv 21,20-25

In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

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