#19Giugno2021 – OCCUPARSI SENZA PREOCCUPARSI (Sabato 11ma Tempo Ordinario)

A cura di Massimiliano Arena

O Dio o Mammona, o Dio o la ricchezza.

Gesù prende una posizione netta, non ci sono vie di mezzo.

Eppure occorre comprendere, alla luce dell’intero brano, dell’intera Sacra Scrittura, il profondo significato di tutto questo.

Il problema non è la ricchezza in sé, non è portatrice di male essa in sé. Ma lo è l’effetto opprimente e schiavizzante che può avere su di noi. Da renderci schavi, egoisti, incapaci di ragionare e fare scelte con quel cuore di cui si parlava qualche giorno fa.

Gesù sottolinea il peso della “preoccupazione”.

Una schiavitù spesso può essere proprio il peso con cui ci facciamo schiacciare dalle preoccupazioni derivanti da varie ricchezze, non solo proprietà e soldi, ma apparenze, voglia di dover controllare tutto.

Spesso preoccupandoci di alcune cose non ci occupiamo di altre.

Preoccuparsi significa appunto occuparsi prima e la nostra mentre, il nostro cuore, si riempiono di ansie, domande, sensazioni, azioni fatte di fretta, scelte avventate, perché schiacciati da cose che pensi possano essere.

Questo allontana il cuore dalle cose reali che invece sono e di cui non riusciamo a cogliere il profondo significato nell’immediato.

Ecco il testo del Vangelo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena

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