#10Luglio2021 PROFETIZZARE E’ ACCETTARE IL RISCHIO DEL NON COMPROMESSO – (Sabato 14ma Tempo Ordinario)

A cura di Massimiliano Arena

Terminiamo oggi la settimana in cui abbiamo cercato di declinare vari aspetti della profezia.

Siamo partiti Domenica scorsa meditando su “Nessuno è profeta in patria” parlando del rifiuto che si può avere a partire proprio dalla gente della propria casa, dei propri ambienti che non comprendono il tesoro che si sta vivendo, i doni ricevuti.

Ma la profezia può essere ancora più rischiosa, può prevedere anche privazioni, dolori, pene, alcuni casi anche la morte. Sembra lontana da noi, ma nel nome di Cristo è successo anche questo, ed anche i profeti della Bibbia hanno avuto questa sorte.

Gesù ci porta ad una scelta: se vuoi essere discepolo devi accettare il rischio del non compromesso, del pesare anima o corpo. Che significa?

Soddisfare il “corpo” non è solo questione sessuale, ma anche legata alla cupidigia del potere, dell’immagine, dei soldi, del successo, dell’apparire, del ferire gli altri per difendere le proprie ferite. Ci sono strani poteri per soddisfare il proprio “io”.

Scegliere l’anima significa vivere di Cristo, del Suo Amore, dei doni dello Spirito che sono gioia, amore, pace, fraternità…che portano al Bene Comune, alla Giustizia, alla costruzione di sviluppo per tutti.

Nel mondo di oggi ci sono tre strade, o meglio due. Scegliere di soddisfare il “corpo” o l’anima, ed è una strada, oppure stare nel compromesso, cioè fare un pò ed un pò, apparire nel giusto, nel bene e creare situazioni in cui poter comunque in qualche modo soddisfare il proprio “io”.

I profeti, coloro che vogliono cambiare il mondo, attuare un nuovo sistema spirituale, sociale, culturale non possono essere uomini del compromesso, del cosi si è sempre fatto, dell’accettabile fino ad un certo punto. I profeti sono uomini del coraggio, capaci di perdere tutto nel nome del Bene Comune, della Giustizia, che sono vivere e concretizzare l’Amore del Cristo.

Ecco i testi del Vangelo

Mt 10,24-33

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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