#12Luglio2021 – IL CORAGGIO DELLA SPADA – (Lunedì 15ma Tempo Ordinario)

A cura di Massimiliano Arena

La spada fa pensare subito a qualcosa di violento, o a vecchie storie di coraggio dei cavalieri. La Parola di Dio è come spada..perchè?

Con questo paragone della spada e della Parola di Dio non si vuole dire che la Parola porta alla violenza, al litigio. Gesù non cita divisioni tra membri della stessa famiglia per affermare che il suo messaggio porta a ciò.

Gesù vuole sottolineare il ruolo di profonda radicalità e coraggio che ha la Parola di Dio.

Essa ci porta alla rivoluzione dell’Amore, la rivoluzione voluta da Cristo che è portare a tutti gli uomini e far vivere tra tutti gli uomini, l’Amore di Dio, che spinge a profonda Verità, che porta l’uomo alla Verità di se stesso, alla sua Dignità più piena e condanna tutto ciò che gli è contrario.

Può spesso capitare che le persone vicine, i membri della stessa famiglia, della stessa comunità parrocchiale, i colleghi di lavoro, non comprendano il nostro desiderio di vivere il Vangelo fino in fondo. Spesso potremmo non comprendere noi il desiderio di altri di viverlo fino in fondo.

Ciò che spesso si genera è un basso giudizio che non tiene conto del potere della spada della Parola di Dio, cioè il potere di tagliare le cose nettamente, il bene dal male.

Spesso ci sono cose negative che appaiono belle, sono pienamente cariche di tratti belli, ma in realtà non portano a vero bene ma al male.

La Parola di Dio invita ad avere il coraggio di valutare, discernere, intervenire con la spada li dove è necessario per evitare ancora ambiguità.

Ecco il testo del Vangelo

Mt 10,34-11,1

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

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