#23Luglio2021 – UNITI A LUI SOLO C’E’ RINASCITA – (Santa Brigida di Svezia)

A cura di Massimiliano Arena

Anche oggi leggiamo un testo di Giovanni nella festa di Santa Brigida di Svezia.

Nella festa di ieri di Santa Maria Maddalena abbiamo parlato di rinascita, di ascoltare la voce del Cristo che vuole ridirci la nostra storia, ripronunciare il nostro nome per raccontarci ancora chi siamo, riprendere la nostra storia ferita e riconsegnarla amata.

Ma come fare questo? Fondamentale è restare uniti a Lui, innestati in Lui.

L’immagine della vite e dei tralci è stupenda.

Potremmo usare un’immagine anche più moderna. Pensiamo a dei microfoni, con filo o senza filo. Oggi la tecnologia ha fatto progressi e la qualità e la durata di un microfono senza fili è splendida, ma ha sempre dei limiti, col filo è senza durata di tempo l’utilizzo, con segnale più elevato.

Immaginiamo la qualità di una connessione wifi o di una connessione via cavo. Funziona il wifi, anche bene, ma la stabilità e potenza è un’altra cosa.

Errori, peccati, fragilità, momenti di buio, ferite sono della nostra vita, sono una costante. Occorre sempre riconoscerli e rialzarsi per andare avanti. Ma la domanda è come e con chi andare avanti?

La risposta è con Cristo, in Cristo e per Cristo.

Solo in Lui il nostro vuoto può trovare ancora energia per essere rivalutato, per rivalutare noi stessi, riprendere vita in quei punti di noi che pensiamo morti e vuoti.

I tralci non uniti alla vite muoiono perchè ad essi non arriva più la linfa.

La nostra vita ha bisogno di linfa perchè in tutti i punti di essa possa rifiorire vita nuova, novità.

Rileggiamo la nostra storia ferita in Cristo, in Lui che l’ha amata e riamata di continuo. Rileggiamo in Lui i nostri dubbi, le mancanze.

Nella rilettura abbiamo il coraggio in Lui di operare i giusti tagli, perchè le potature sono necessarie per non appesantire la pianta e permettere una vita migliore.

Ecco il testo del Vangelo

Gv 15,1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rima
nete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

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