#29Luglio2021 – PER SCEGLIERE DEVI ASCOLTARE – (Santa Marta e Maria e Lazzaro)

A cura di Massimiliano Arena

Ieri ci siamo detti che scegliere è avere coraggio e scegliere col Vangelo è rivoluzione. Oggi rispondiamo ad una donna: come si sceglie con il Vangelo?

La disputa tra Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, ci dice l’importanza di ascoltare il Vangelo, ed è per questo che scegliere con il Vangelo è innanzitutto un atto di ascolto.

La disputa tra Marta e Maria sembra non avere mai fine, anche oggi nella società, nella Chiesa, nella vita comune. E’ l’eterna lotta tra azione e riflessione, azione e contemplazione.

Certo l’operato di Marta è fondamentale. Cosa sarebbe il mondo senza chi opera, chi fa il bene? Cosa sarebbe la Chiesa senza le immense opere di carità?

Ma Gesù definisce la parte migliore l’operato di Maria che è ai suoi piedi ad ascoltare. Non lo definisce unico operato, ma il migliore, letteralmente è “quello che non svanisce”.

Maria ascoltava le parole di Gesù, quasi incantato da questo, le riempievano il cuore in ogni aspetto.

Le azioni, i mille progetti di Bene nel mondo e nella Chiesa possono crollare, raffreddarsi, essere distrutti se non sono sostenuti da un profondo ascolto e confronto con la Parola di Dio. A distruggerli che appunto la zizzania, di cui abbiamo parlato, che fa emergere le nostre idee, le nostre invidie, le nostre fragilità. Solo il confronto continuo con la Parola permetti ai nostri poveri progetti (seppur belli e fondamentali) di stare in piedi in maniera più duratura e proficua.

I nostri personali progetti affettivi, lavorativi, esistenziali rischiano di crollare se non sono sorretti dall’ascolto della Parola di Dio, in cu confrontare i nostri sforzi, le visioni, relativizzare ciò che chiamiamo pesi e problemi. La Parola di Dio ha sempre uno sguardo oltre i nostri soffocanti modi.

Lasciamoci alleggerire il cuore dalla dolce melodia della Parola di Dio.

Ecco il testo del Vangelo

Lc 10,38-42

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

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