#11Agosto2021 – FRATERNITA’ E CORREZIONI – (Santa Chiara d’Assisi)

A cura di Massimiliano Arena

Nel giorno di Chiara di Assisi la Liturgia feriale del giorno ci pone questa meravigliosa pagina sulla correzioen fraterna.

La correzione fraterna è un atto profondamente cristiano, un atto profondo di amore e come tale può essere vissuto solo alla luce profonda del Vangelo perchè se gestito male, se sporcato poco poco di idee o fisime personali, invidie o vendette, diventa un atto mortale, che uccide nell’anima il fratello e le stesse Comunità.

Gesù indica una gradualità di interventi, dall’ammonimento personale in cui si fa conoscere fraternamente l’errore donando il proprio sostegno di amore, all’aiuto di altri o dell’intera comunità.

Molto spesso i nostri errori si innestano in questa gradualità.

Innanzitutto c’è da chiedersi perchè lo facciamo, cosa ci spinge a farlo? Davvero amore alla Comunità, a Dio, al fratello? Oppure ci spinge un inconscia invidia, una voglia di prendere posti, di denigrare altri per apparire migliori?

Questo è un primo passaggio importante da fare con onestà nella correzione fraterna.

Il secondo passaggio richiede onestà nella scala dall’intervento personale a quello insieme ad altri o alla Comunità. Diciamo le stesse cose? Quanto interveniamo personalmente poi diciamo le stesse cose di quando interveniamo davanti agli altri? Oppure davanti al fratello da correggere usiamo buonismo e poi davanti agli altri o alla Comunità utilizziamo giudizio pesante?

La Misericordia, la tenerezza, la capacità di accompagnare l’altro profondamente nel suo cambiamento, nella comprensione dell’errore è il vero obiettivo della correzione fraterna che è una rivoluzione. Macchiata di altro la correzione fraterna diventa un atto di dolore e di morte.

Chiara di Assisi insieme a Francesco, nello stile di vita da loro intrapreso e che attirati tanti fratelli, hanno vissuto la correzione fraterna come pilastro. Partendo dall’analisi profonda della propria fragilità, con umiltà, sono stati capaci di aprirsi a Dio e poi alle ferite e fragilità degli altri, per crescere e migliorare insieme.

Ecco il Testo del Vangelo

Mt 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

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