#15Settembre2021 – PORTARE IL DOLORE RECIPROCAMENTE – (Vergine Maria Addolorata)

A cura di Massimiliano Arena

Dopo la Festa dell’Esaltazione della Croce riflettiamo oggi sull’Addolorata, come due feste unite, attorno al mistero della Croce.

La Croce va esaltata dicevamo ieri, non come strumento di dolore e masochismo, ma come strumento di amore, stile di amore.

Maria si è trovata davanti una grande sfida: accettare che suo figlio facesse parte di questo progetto più grande di lei e che questo progetto portasse sacrificio, dolore.

Forse lo constatiamo anche noi quotidianamente: se vogliamo costruire progetti belli questi ci richiedono sacrifici, scale di priorità, rinunce, tagli e questo provoca dolore, quel dolore necessario per amore ma che genera nuove bellezze.

Maria ha compreso ed accettato tutto questo, che occorre passare per il dolore per costruire cose nuove e belle.

Lì sotto la Croce da Cristo viene consegnata a Giovanni, simbolo della Chiesa, come Madre e a lei viene consegnato Giovanni come ad una custodia amorevole.

Maria ci custodisce e noi la custodiamo, la teniamo davanti come faro, esempio, come modello umano che ci sprona a poter fare di più.

L’affidamento di Maria nel dolore a Giovanni e di Giovanni nel dolore a Maria ci chiede questo impegno: sostenersi nel dolore. Tutta la vita è dolore, non per fare pessimismo, ma per comprendere la realtà. Ogni cosa bella si costruisce nel dolore e nel sacrificio e questo la rende più preziosa. Nei tagli, nelle rinunce, e li occorre sostegno.

Siamo chiamati a sostenerci gli uni gli altri. Non tutti possono sostenere tutti, alcune volte servono distante da situazioni. Ma quando uno fa scelte di priorità, taglio, sacrificio, occorre stare accanto, sostenere, perchè l’Amore condivido da energia. Un giorno potremmo noi aver necessità di essere sostenuti e questo movimento continuo crea la condivisione e la fraternità.

La Chiesa, con Maria Addolorata come madre, cammina cosi accanto agli uomini, insegnando la condivisione.

Ecco il testo del Vangelo

Gv 19,25-27

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

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