#09Novembre2021 – VIA DAL TEMPIO CIO’ CHE NON GLI APPARTIENE – (Dedicazione della Basilica Lateranense)

A cura di Massimiliano Arena

Un giorno di festa per la Chiesa di tutto il mondo, non tanto un celebrare un edificio, ma riflettere sull’essere Chiesa.

Gesù caccia via dal tempio i cambiamonete, i mercanti, e dice loro il motivo, perchè hanno trasformato la Casa di Dio in una spelonca di ladri.

Il tempio di Gerusalemme era quanto di più sacro potesse esserci per gli Ebrei. Li era il posto dove si celebrava al massimo la dignità di Dio. Gesù è venuto con il comandamento dell’Amore ha farci capire come celebrare la dignità di Dio sia celebrare la dignità dell’uomo, del prossimo.

Gesù scaccia via chi? I mercanti appunto, coloro che vogliono da quel posto trarre profitto.

Non scaccia peccatori, prostitute, pubblicani. Anzi con essi avrà sempre parole di amore e misericordia. Scaccia chi vuole trarre profitto dal tempio.

Spesso mandiamo via dal tempio, dalle comunità, i peccatori, coloro che non si comportano secondo alcuni standard, o coloro che la pensano diversamente. Ma poca riflessione facciamo sui giochi di potere nelle comunità, su chi trae profitto economico, di immagine, chi utilizza per frustrazioni personali.

Via dal tempio ciò che non gli appartiene, ma non via i peccatori, perchè sono di Dio.

Ecco il testo del Vangelo

Gv 2, 13-22

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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