#14Novembre2021 – SPERANZA CONCRETA O DISPERATA? – (33ma Domenica Tempo Ordinario/B)

A cura di Massimiliano Arena

Ecco il video commento approfondito

Di seguito il commento scritto

QUANDO TUTTO E’ DISORDINATO

Apre con una descrizione di disordine il Vangelo di oggi. Tanto disordine paragonabile a tanti catastrofi naturali.

Un disordine che si contrappone negli elementi proprio all’ordine che era stato dato nella creazione nel testo della Genesi. Nella divisione dei giorni e nell’ordine della Genesi si parla di sole, luna messe in ordine per fare luce, regolare la luce. Ora sole, luna, stelle vengono messe in disordine, simbolo di un ritorno ad un caos senza più intervento e senso di Dio.

Il vangelo apre con questa dimensione: un tempo di disordine senza Dio.

PROFETI DELLA FINE DEL MONDO E NON DI DOMANDE

Siamo soliti vedere ormai da anni in questi segni di sciagure ed eventi catastrofici come guerre, calamità naturali, quasi un arrivare imperterrito della fine del mondo, come ben annunciato e chiaro.

Ci è più comodo gridare “al lupo al lupo” creare strane psicosi che provare a fermarci ed interrogarci su cosa provoca tutto ciò, e eventuali guerre e mali sono causati da noi, se la diffusioni di catastrofi siano anche il grutto di una cattiva gestione del rapporto uomo – ambiente.

Diventiamo cosi profeti della fine del mondo e non profeti di speranza , di quella speranza che ci impone di farci domande e trovare insieme soluzioni.

LA SPERANZA VERA CHE VA ORGANIZZATA

Molto spesso abbiamo un’idea di speranza disperata (ho coniato da un pò questo termine), cioè una speranza fatta di “si, prima o poi arriveranno tempi migliori”. Non è la speranza cristiana questa.

La speranza cristiana è una speranza certa, ha un nome che è Cristo che ci ha insegnato ad amarci, amare, prendere a cuore le cose fino in fondo. Una speranza allora che chiede una capacità di analisi, un’ammissione di colpe, una voglia di lavorare per riprogettare.

GUARDARE I SEGNI DEI TEMPI

E’ una delle caratteristiche principali del cristiano. La capacità di guardare i segni di tempi, leggere i tempi maturi per fare delle cose, capire quando e come intervenire, saper decodificare la storia e rileggerla alla luce della Parola di Dio per organizzare bene la speranza e mai mai cedere a visioni catastrofiche e sterili.

Il cristiano, alla luce della Parola di Dio, riesce sempre a guardare il tutto da una visione positiva, aperta al lavoro ed alla speranza.

UNO SGUARDO ALLA PRIMA LETTURA

Un’eterna lotta tra il bene e il male coinvolge l’uomo. L’Arcangelo Michele è li come segno di sicurezza, colui che lotta con noi. Periranno coloro che dormono, saranno coperti di infamia. Risplenderanno i saggi. In questa lotta tra il bene e il male chi dorme si perde, viene sconfitto in tutto. Occorre restare svegli, essere saggi, capaci di rileggere la storia con il Bene di Dio e la Speranza di Cristo.

UNO SGUARDO ALLA SECONDA LETTURA

Possiamo avere la forza di fare tutto questo perchè questo lavoro, questa missione stupenda è stata iniziata da Cristo stesso, Egli si è offerto una volta per tutte. Non è mio il sacrificio, mi unisco solo nella potenza del Suo Amore.

Ecco i testi delle letture.

Mc 13,24-32

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,

la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

PRIMA LETTURA – Dn 12,1-3

In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

SECONDA LETTURA – Eb 10,11-14.18

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai
che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

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