#05Dicembre2021 – E AVVENNE CHE…DIO HA BISOGNO DELLA TUA STORIA – (2a Domenica di Avvento/C)

Qui il video commento approfondito alle letture di oggi

Di seguito la riflessione scritta

UN PERIODO STORICO INCASINATO

Diremmo quando mai non è un periodo storico incasinato? Quando mai nelle nostre vite abbiamo un periodo non incasinato?

Inizia con un elenco preciso di nomi e situazioni storiche il Vangelo di oggi che delineano un periodo particolare: il dominio, spesso ingiusto e selvaggio, dell’Impero Romano sul popolo di Israele che aveva segnato al fine dei Re (tanto attesi e desiderati di Israele) ed anche la fine dei grandi profeti che avevano cercato di tenere alta la fede e la speranza nel popolo.

Una situazione socialmente svantaggiata diremmo noi, un contesto storico, politico, culturale non dei migliori. Molto simile ai nostri tempi? Forse simile a tanti tempi in cui l’uomo intreccia sempre i suoi casini al livello sociale e personale.

Potremmo sostituire i nostri nomi e le nostre storiche situazioni per sentire oggi, qui, nelle nostre città, storie, vite, casini e contraddizioni questo Vangelo. Si sta parlando di te, della tua vita del tuo tempo…e che succede?

DIO CHIAMA UN INCASINATO STRANO

In tutto questo scenario il Vangelo dice che la Parola si poso su Giovanni ed accadde qualcosa dei particolare. Quel verbo “venne” si traduce meglio con “accadde che…”, potremmo dire che risuona con “La Parola di Dio fece accadere che…”, perchè la Parola di Dio (lo dice la Genesi nella Creazione) crea, Egli dice e le cose sono create.

Dio sceglie Giovanni come colui che doveva preannunciare Gesù. Lo va a prendere nel deserto dove viveva, come tipo strano e fuori dagli schemi gli chiede una missione particolare ben descritta.

Giovanni sei tu, siamo noi. Dio, come dicevamo prima, sta arrivando nella tua situazione e ti sceglie proprio cosi come sei, nei tuoi casini e contraddizioni, perchè con la tua storia vuole continuare a fare la Sua Meravigliosa e bella storia col mondo. Ha bisogno di te anche, delle tue contraddizioni e delle tue domande, delle tue ferite che vuole risanare e da cui vuole donare tenerezza su altri.

AZIONI RIVOLUZIONARIE

Di Giovanni si dice che grida nel deserto, raddrizza i sentieri, le vie tortuose, riempie i burroni, smussa le montagne.

Si è quello che ti chiede Gesù, e quello che ci chiede.

Di gridare nel deserto l’amore, la verità, la bellezza anche dove questa non è accolta e potremmo essere presi per pazzi.

Di raddrizzare i sentieri, rileggerci, capire dove sono le vie sbagliate che viviamo e ritornare su strade più sicure, non girare come il si è sempre fatto cosi, non diventare testardi.

Riempire i burroni, è ciò che vuole fare Dio in te, riempiere i burroni scavati dalle tue ferite perchè da esse esca profumo di amore per le ferite altrui.

Smussare le montagne, tagliare tutto ciò che ci impedisci di guardare in alto, di guardare oltre, smussare testardaggini, orgogli, visioni negative.

E’ tempo della gioia, della Speranza, stiamo ricordando che il Re è venuto e verrà e viene ogni giorno.

UNO SGUARDO ALLA PRIMA LETTURA

Il libro di Baruc chiede al popolo di stare in piedi, stare nella gioia perchè Dio ha preso l’iniziativa di colmare burroni, eliminare montagne. Cosa fa Dio per sistemare questa storia contorta e perversa? Sceglie te! Si con tutti i difetti come Giovanni Battista.

UNO SGUARDO ALLA SECONDA LETTURA

Siamo cooperatori del Vangelo! Che meraviglia, cooperatori della rivoluzione della bella notizia che può e deve cambiare il mondo. C’è uno stile però, un modo da attuare: essere irreprensibili.

Cioè parlare argomentando con le parole e con la vita per convincere gli altri non con la forza, con la persuasione ma con la dolcezza e la potenza delle parole giuste e della nostra vita concreta e coerente.

Ecco i testi delle letture.

VANGELO – Lc 3,1-6

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

PRIMA LETTURA – Bar 5,1-9

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione,
rivèstiti dello splendore della gloria
che ti viene da Dio per sempre.
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno,
perché Dio mostrerà il tuo splendore
a ogni creatura sotto il cielo.

Sarai chiamata da Dio per sempre:
«Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».
Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura
e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti,
dal tramonto del sole fino al suo sorgere,
alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.
Si sono allontanati da te a piedi,
incalzati dai nemici;
ora Dio te li riconduce

in trionfo come sopra un trono regale.
Poiché Dio ha deciso di spianare
ogni alta montagna e le rupi perenni,
di colmare le valli livellando il terreno,
perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.
Anche le selve e ogni albero odoroso
hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio.
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia
alla luce della sua gloria,
con la misericordia e la giustizia
che vengono da lui.

SECONDA LETTURA – Fil 1,4-6.8-11

Fratelli, sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

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