#14Gennaio2022 – LA PAROLA APRE L’IMPOSSIBILE – (Venerdì 1a Tempo Ordinario)

Ancora un episodio di guarigione, ancora un gesto che diventa simbolo che si fa insegnamento concreto.

Un uomo necessita di arrivare a Gesù, vuole essere guarito, vuole ascoltare la sua Parola.

Tanti vogliono ascoltare la sua Parola, essere guariti, di fatti di crea grande folla intorno a Lui, ma questo uomo a differenza di altri è allettato, costretto a camminare sulla barella.

Abbiamo visto la febbre della suocera di Pietro, la lebbra, qui una paralisi. Anche questa simbolica, rappresenta l’incapacità dell’uomo di muoversi, essere autonomo, creare varchi nuovi nella propria vita.

Necessita di essere portato a Gesù, da solo non riesce.

Due passaggi importanti: quattro uomini lo accompagnano, aprono un varco dal tetto, il punto più assurdo e difficile.

Quattro uomini, secondo alcuni Padri della Chiesa ed alcuni esegeti in questi quattro troviamo rappresentati i quattro evangelisti. E’ la Parola che conduce a Cristo, è la Parola la sola che ci rende capaci di andare a Lui anche quando la folla, il rumore, le distrazioni della vita, vogliono sovrastare.

Aprono un varco sul tetto, è la Parola la sola capace di farci aprire ancora varchi nella vita, lì dove tutto sembra ormai morto, finito, impossibile, nel cammino con la Parola di Dio, trovi ancora una possibilità, ancora luce, ancora voglia di scommettere ancora.

Spesso le ferite, la malattia del cuore, ci bloccano, ci impediscono di muoverci e tutto intorno diventa rumore, folla che ci blocca. La Parola di Dio è “spada a doppio taglio” dice la lettera agli Ebrei, capace di dividere, discernere, tagliare via l’inutile. La Parola di Dio ci apre ancora varchi di speranza nella vita.

Ecco il testo del Vangelo

Mc 2,1-12

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».

Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!»
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