#02Febbraio2022 – LASCIATI ILLUMINARE – (Presentazione di Gesù al Tempio)

Oggi Festa della Presentazione del Signore, chiamata anche della Purificazione di Maria, oppure della luce o più popolarmente “candelora”.

Gesù viene presentato al Tempio antica usanza delle Leggi Ebraiche, viene circonciso.

E’ un atto di purificazione come tanti dovuti per Legge ( e guai non farli) dalle prescrizioni ebraiche.

Un atto ordinario e formale diviene il momento principale della vita di due uomini: Simeone ed Anna.

Essi condivido la condizione di anzianità e la ritualità del tempio.

Simeone saggio conoscitore della Legge poteva sentirsi apposto, non essere più bisognoso di conoscere o sapere più nulla. Per tutta la vita era vissuto nella formalità della Legge, del cosa si deve e non si deve fare.

Anna era orfana e vedova, aveva sofferto cosi tante privazioni che ormai non pensava di meritare più nulla se non servire Dio e forse quella ritualità era diventata il riempitivo della sua vita.

Entrambi si lasciano stupire, sconvolgere.

La loro ritualità e rigida tradizione si lascia sconvolgere dalla presenza di un tenero bambino.

Esplodono di gioia, sentono la loro via compiersi fino a dire che possono morire, è completato tutto ciò che dovevano vedere.

Il loro segreto è andare oltre la ritualità, il formalismo e lasciarsi amare da Dio, interrogare da Dio, stupirsi da Dio. Un Dio che non è più un’idea ma una relazione piena.

E’ possibile ritrovare la luce se ti apri ancora ad attendere nella vita, ti disponi a far si che Cristo, per conto degli eventi, possa ancora stupirti, dirti qualcosa, anche attraverso eventi negativi, ma che tu sei chiamato a raddrizzare.

E’ possibile ritrovare la luce se sei cosi umile, anche nelle prove, da lasciarci condurre, imparare cose nuove, non pensando di sapere già tutto, di essere perfetto.

E’ possibile ritrovare la luce se ammetti che può esserci ancora luce per te e non ti auto condanni al buio.

Lasciati illuminare, Cristo ti chiama ad una relazione che ti farà battere il cuore. Scomponiti un pò, vai oltre il tuo essere rigido ed impostato, oltre le tue fissazioni. Lasciati amare, stupire così stupirai tu la vita e amerai come non mai.

Ecco il testo del Vangelo

Lc 2,22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

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