#09Febbraio2022 – TUTTO E’ PURO PER I PURI – (Mercoledì 5a Tempo Ordinario)

Questa frase della lettera di Paolo a Tito “Omnia munda mundis” (tutto è puro per i puri) è la sintesi perfetta del Vangelo di oggi.

Nel Vangelo di ieri avevamo riflettuto sul come evitare di far prevalere la legge della tradizione, del ritualismo, del moralismo sterile al posto della Parola di Dio che è amore e fermento di misericordia.

La continua del testo che leggiamo oggi ci sprona ad approfondire il discorso.

Come discepoli di Cristo siamo spesso tentati di demonizzare, etichettare cose e situazioni su ciò che è cristiano e ciò che non lo è, su cosa è positivo e cosa non lo è.

Guardiamo a quanto accaduto di recente a Sanremo con grande esagerazione si è arrivati a dire di tutto.

Se il cuore del discepolo è pieno di Cristo esso può vivere, affrontare, essere in ogni situazione e poterla dominare, anzi prendere da ogni cosa ciò che di buono può esserci, saper leggere in ogni cosa il grido di umanità che sente la nostalgia della presenza di Dio tra sofferenze, disperazioni, ferite e privazioni di bene.

Il discepolo deve piuttosto chiedersi io cosa porto nelle situazioni e Gesù fa un elenco di cose che possono uscire dal cuore, dal di dentro spesso frutto proprio di ferite e fragilità nascoste, messe a tacere, non affrontate, che possono creare mostri infiniti fino a puzzare di sepolcro.

Lasciamo entrare Cristo in noi, chiamiamo per nome senza vergogna ogni parte di noi perchè Cristo possa illuminarla e tutto sarà puro per i puri.

Ecco il testo del Vangelo

Mc 7,14-23

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

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