#12Febbraio2022 – LASCIATI SFAMARE NEL DESERTO PER SFAMARE – (Sabato 5a Tempo Ordinario)

Famoso brano della moltiplicazione dei pani secondo la versione più asciutta di Marco.

Partirei da un dato iniziale a mio avviso stupendo e che in altre occasione non mi aveva destato molta attenzione.

Il testo dice che Gesù deve sfamare questi uomini “nel deserto”. Un particolare che sfugge ai testi in parallelo, ma che ne da un approfondimento stupendo.

Cristo è il cibo che ti sfama nel tuo deserto. In questo caso il deserto non è un luogo di incontro con Dio, di preghiera, di lotta spirituale. In questo caso il deserto è un luogo di fame, è chiaramente espresso

Quanti deserti di fame viviamo in cui ci sentiamo smarriti, svuotati, affamati. Abbiamo fame di dignità, di affetto, di socialità, di realizzazione, di giustizia, di pace.

Cristo può essere il cibo che sazia tutto ciò. Come?

Cristo parte dal concreto che c’è, dai pezzi presenti. Nei tuoi deserti parte da ciò che sei, ciò che hai, le persone, le situazioni intorno ed inizia a valorizzarle per tirarle fuori dalla schiavitù della lamentela.

Messo a disposizione ciò che sei, ciò che hai, la Sua Grazia fa il resto perchè in noi si crei un nuovo processo di visione, azione.

Nello stesso tempo Egli ti chiede di essere tu collaboratore a saziare la fame di altri, a cercare di comprendere la fame di altri nei loro deserti, metterci a disposizione.

Il particolare dei 7 cesti che avanzano rimanda a simbologie numeriche. Qualcuno ci vede i 7 diaconi della Chiesa primitiva chiamati a provvedere ai poveri, agli orfani, alle vedove.

Ecco il testo del Vangelo

Mc 8,1-10

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».
Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li
distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.
Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.
Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

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