#14Febbraio2022 – CON LIBERTA’, A DUE A DUE – (Lunedì 6a Tempo Ordinario)

Oggi Festa di San Cirillo e Metodio, due instancabili Apostoli. Festa anche detta degli innamorati.

Il Vangelo di oggi ci aiuta a mettere insieme varie situazioni ed essere spunto di riflessione, luce che illumina il cammino, su vari versanti.

Abbiamo meditato in questi giorni sull’essenza dell’essere discepoli del Cristo, oggi ci vengono presentati nella liturgia i due fratelli inviati alle terre slave Cirillo e Metodio, instancabili annunciatori ed operatori di pace. Ma nell’aria abbiamo la festa di San Valentino dedicata a tutti gli innamorati.

Il Vangelo di parla di Gesù che invia i suoi discepoli ad essere annunciatori della sua Parola perchè sente che il mondo ne ha bisogno.

Lasciamoci illuminare. Il testo delinea uno stile preciso dell’essere discepoli, dell’essere innamorati.

A due a due dice il Vangelo. A due a due per sostenersi l’uno con l’altro. A due a due per essere testimoni della verità annunciata. A due a due perchè potessero essere amore, fraternità, essere ciò che annunciavano.

Siamo chiamati come discepoli ad annunciare ma insieme, sapendo essere comunità, fraternità. Se non riusciamo lasciando emergere i nostri orgogli, siamo fallimentare il partenza, qualsiasi cosa annunceremo non farà effetto.

Liberi da bastone, sacca, sandali, agiatezze. Liberi senza avere legami e compromessi con situazioni comode, perchè il Vangelo per essere attuato alcune volte ci chiede di essere radicali, schierarci dalla parte dei poveri, feriti, peccatori, ci chiede di alzare la voce verso le ingiustizie subite da chi non ha voce. Il Vangelo non può duellare con compromessi di piccoli o grandi potere riducendo la potenza della sua portata di Verità e Misericordia.

Questo sono stati Cirillo e Metodio: due fratelli che hanno portato amore, sono stati amore per strade delle terre slave, senza cedere a compromessi ed agiatezze di potere in nome della Verità del Vangelo per il Bene Comune.

Questo è bel consiglio per degli innamorati: camminare insieme, condividere fraternamente ogni aspetto della vita, con cedere al compromesso di nascondere qualcosa se non mi fa star bene, ma condividerla nella Verità.

Ecco il testo del Vangelo

Lc 10,1-9

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

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