#03Marzo2022 – IL PREZZO DELLE COSE BELLE – (Giovedì dopo le Ceneri)

Noi non siamo le religione dei masochisti che esaltano la sofferenza o il sacrificio e le pene. Siamo la religione del Dio che ama l’uomo e riempie di senso la sua esistenza.

Quante volte hai pagato un prezzo estremo nella tua vita per capire delle cose importanti? Oppure per raggiungere un obiettivo, una meta?

Quando la vivevi quella sofferenza ti sembrava la cosa più difficile ed insormontabile, sembrava che quasi ti stesse soffocando che da un momento all’altro saresti crollato, forse sei anche crollato e ti sei rialzato.

Al rivederla a distanza in realtà ti rendi conto che era superabile, era tosta ma superabile, e che il bene che hai conquistato vale di più.

Lo dice la Scrittura nei Salmi che la vita è come il dolore del parto, immane ma porta ad una gioia infinita che un secondo dopo ti fa dimenticare quel dolore.

Gesù parla di sofferenza, di Croce, di scegliere di portare la Croce. Gesù non vuole sofferenza e masochismo. La croce appunto è una scelta, è la scelta di chi accetta di vivere la vita con la consapevolezza che c’è un prezzo da pagare per le cose preziose e belle e quel prezzo non lo subisco, ma scelgo io di viverlo, compierlo, pagarlo.

Tutta la mia vita è messa davanti a quel prezzo perchè so che quel bene che voglio raggiungere è prezioso.

Allora ne viene una riflessione fondamentale: questo vale la pena farlo per un bene grande davvero, inutile soffrire per nulla, per cose che non servono.

Sta davanti a te il bene e il male dice il Deuteronomio nella prima lettura. Tu cosa scegli? Rifletti, abbi il coraggio di scegliere il vero bene e non avere paura di pagare un prezzo per quel vero bene. Non soffrire a vuoto, paga il prezzo di scelte preziose che ti renderanno migliore e più prezioso.

Ecco i testi delle letture

VANGELO – Lc 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

PRIMA LETTURA – Deuteronomio 30,15-20

Mosè parlò al popolo e disse:
«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso.
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

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